Materiali e tecniche

La qualità della carta è uno degli elementi di pregio delle cartevalori. Il cotone, per la sua resistenza e inalterabilità, rappresenta la fibra più nobile per carte che devono durare nel tempo.
Un elemento di sicurezza aggiuntivo nella produzione di stampati di valore su supporto cartaceo è dato dalla filigrana.

Realizzata durante la fabbricazione della carta, questa consiste in un’immagine visibile in trasparenza – in chiaro, a una tonalità, o in chiaroscuro, a più tonalità – incorporata nella fibra della carta con un processo antico e complesso. Facile da controllare e difficile da riprodurre, la filigrana risulta pertanto un efficace strumento antifrode.
Il suo uso, nato come marchio di fabbrica nelle cartiere, si diffonde in Italia alla fine del XIII secolo ed è attribuito ai mastri cartai di Fabriano, ancora oggi tra i migliori artigiani al mondo in questo campo.

Filigrana
Visibile in trasparenza, è ottenuta mediante spessori di differenti di fibre durante la fabbricazione della carta.

Fibrille di sicurezza
Sono visibili in vari colori mediante raggi ultravioletti (UV) per l’assenza di sbiancanti ottici nell’impasto della carta.

Filo di sicurezza
Inserito durante la formazione del foglio di carta, riporta il valore della banconota microscritto e memorizzato magneticamente.

Inchiostri UV e IR
Questi pigmenti speciali sono di uso comune nelle cartevalori: alcuni si illuminano o appaiono soltanto se esposti a raggi ultravioletti, altri esponendo la banconota a una sorgente luminosa
a raggi infrarossi permettono di rendere visibili solo alcuni elementi (valore della banconota, metà del disegno principale, striscia olografica, numerazione di serie orizzontale).

Inchiostri OVI
Si utilizzano nelle ultime versioni delle banconote in euro per la stampa del numero verde smeraldo che identifica il suo valore. Inclinando ripetutamente di 90° la banconota, il colore
passa dal verde al blu scuro e un riflesso luminoso si sposta dal basso verso l’alto.

La materia prima di una banconota è carta al 100% di puro cotone. Eppure, le banconote sono un interessante “concentrato” di specializzazioni, sia nei materiali in uso sia nelle tecniche ecessarie alla loro produzione.

Stampa calcografica
Matrici incise a differenti profondità e inchiostrate con più colori permettono di ottenere colorazioni diverse e variabilità di spessori rilevabili al tatto.

Stampa Offset
Speciali macchine da stampa “simultan” stampano contemporaneamente a perfetto registro entrambi i lati del foglio. Questa tecnica viene impiegata per la stampa dei fondi di sicurezza con sfumate variabilità tonali.

Stampa Tipografica
Utilizzata con inchiostri speciali per la numerazione di serie in più punti della banconota, la stampa tipografica è un elemento di sicurezza indispensabile per la sua univocità e identificazione.

Stampa a caldo e ologrammi
Gli ologrammi di sicurezza sono film plastici con vari effetti cromatici e visivi. Sono applicati direttamente sulla carta mediante punzoni riscaldati in modo da ottenere una completa adesione.

Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2017 [cm]