Allegoria della Fondazione di Francesco de Magistris

Commissionato al pittore Francesco De Magistris (Milano, 1807-1865) il dipinto raffigura al centro, il fondatore dell’Istituto dei Ciechi di Milano, Michele Barozzi con ai lati i primi due ospiti, Giuseppe Fabbrica e Antonietta Banfi.
Il fondatore seduto su una poltrona in divisa militare asburgica, regge in mano l’atto costitutivo dell’ente sul quale si leggono, in rilievo, le seguenti parole “… rese ai fabbisogni dei ciechi… 1840”, anno in cui istituisce, sotto l’impulso del governatore della Lombardia Franz von Hartig, l’“Istituto per l’educazione dei poveri ciechi”, progetto a cui dedicherà gran parte della sua esistenza.

Il dipinto, fortemente voluto da Luigi Barozzi, fratello di Michele, viene presentato nel 1843 all’Esposizione di Belle Arti nel Palazzo di Brera ed è tuttora esposto presso la sede dell’Istituto.
L’accurato intervento di restauro, eseguito nel 2012, ha portato alla luce alcuni particolari degli allievi ritratti; la ragazza non vedente, raffigurata in piedi, è colta nell’intento di scrivere con un punzone su foglio appoggiato sopra un leggio mentre il ragazzo è al fianco di un torchio tipografico, strumenti e simboli allegorici dell’educazione e della formazione professionale offerte dall’Istituto ai piccoli non vedenti.
Michele Barozzi (Milano, 1795-1867) si spegne a causa del colera senza avere degna sepoltura. Il suo nome figura tra le grandi personalità presenti nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.

Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2018 [cm]