parrocchia di San Giacomo maggiore apostolo 1566 - [1989]

Parrocchia della diocesi di Bergamo; fino al 1787 appartenne alla diocesi di Milano.
La comunità parrocchiale di Averara si rese autonoma da Santa Brigida con decreto 23 ottobre 1566 dell’arcivescovo Carlo Borromeo (Pagnoni 1992), che assegnò al nuovo parroco, Giovanni Battista Longini, anche l’incarico di vicario foraneo per le parrocchie della Valle Averara e, provvisoriamente (dal 1568 al 1569), anche per tutta la pieve di Primaluna. Nonostante le rivendicazioni dei parrocchiani dell’arcipresbiterale di Santa Brigida, il titolo di vicario foraneo continuò a rimanere ad Averara anche con il successore del Longini, Domenico Fontana, e fino al 1588, quando la carica venne attribuita al parroco di Santa Brigida, prete Francesco Mucchi (Bottani 1998). Il Calvi, nella redazione delle proprie Effemeridi stampate nel 1676, menzionava le tre confraternite intitolate al Santissimo Sacramento, al Rosario e ai Santi Ambrogio e Carlo. Egli testimoniava anche la presenza entro la circoscrizione parrocchiale degli oratori di San Pantaleone e di San Rocco. A quell’epoca la cura era detta essere di "iuspatronato della vicinanza e unita con l’altre cinque, cioè di Santa Brigida dell’Olmo, di Mezzoldo, di Casseglio, di Cusio, e d’Urniga" a formare la Valle di Averara e dell’Olmo (Effemeride).
Il processo di ridefinizione dei confini diocesani tra Bergamo e Milano, iniziato nel 1784 per provvedimento dell’autorità civile, vide anche l’intervento della Sacra Congregazione Concistoriale. L’autorità pontificia, con atto del 13 novembre 1786, autorizzava la procedura di passaggio della parrocchia di San Giacomo di Averara alla diocesi di Bergamo, ufficializzata dalle autorità episcopali nel 1787 (Atti del passaggio 1784-1787).
Nel registro dello Stato del clero della diocesi per l’anno 1822, contenente le relazioni dei vicari foranei, la parrocchia di Averara risultava appartenere alla vicaria di Santa Brigida, qualificata come "Vicaria ambrosiana della Valle di Averara e di Valtorta" (Stati del clero 1734-1822).
Nel 1861, la parrocchia di San Giacomo maggiore apostolo di Averara risultava appartenere alla vicaria XXI, di rito ambrosiano, di Santa Brigida. A quest’epoca la comunità di Averara contava 394 anime, era retta da un prevosto e da un coadiutore. Entro la circoscrizione parrocchiale erano compresi gli oratori dipendenti della Beata Vergine della Neve, di San Pantaleone e di San Rocco (GDBg).
La parrocchia di Averara rimase compresa in tale vicaria fino alle successive modifiche dell’assetto territoriale della diocesi.
Dal 1971, in seguito alla riorganizzazione territoriale diocesana in zone pastorali (decreto 28 giugno 1971), la parrocchia di Averara confluì nella zona pastorale IV, composta dalle parrocchie delle vicarie di Branzi, San Martino Oltre la Goggia e Santa Brigida (decreto 28 giugno 1971). Con l’erezione dei vicariati locali nella diocesi, è entrata a far parte del vicariato locale di Branzi-Santa Brigida-San Martino Oltre la Goggia (decreto 27 maggio 1979).

Relazioni
Smembrata da:
Santa Brigida 1566

Compresa in:
diocesi di Milano:
pieve di Primaluna 1566 - 1784
diocesi di Bergamo:
vicaria foranea di Santa Brigida 1784 - 1979
zona pastorale IV 1971 - 1979
vicariato locale di Branzi-Santa Brigida-San Martino Oltre la Goggia 1979 - [1989]

ultima modifica: 31/08/2005

[ Roberta Frigeni ]