contado di Cremona 1565 - 1757

Verso gli anni Sessanta del Cinquecento le comunitÓ delle provincie dello Stato di Milano si organizzarono in organismi istituzionali, abilitati a trattare in materia fiscale ed amministrativa con la cittÓ capoluogo e con il governo centrale, denominati Contadi. Ai nuovi organismi non appartenevano, tuttavia, tutte le comunitÓ rurali del territorio che faceva riferimento ad un determinato capoluogo cittadino e di regola non si associarono i comuni di valle, quelli posti in area montana, che giÓ godevano di antichi privilegi, e le cosiddette Terre Separate (Chittolini 1996, cap. XI, “L’affermazione di Contadi e Territori).
Nel 1562 al Contado di Cremona risultano appartenere 277 comunitÓ, cioŔ tutte le comunitÓ del territorio cremonese ad esclusione delle comunitÓ dei Corpi Santi e Due Miglia, della Calciana e delle Terre Separate (Muto 1994). Fino al 1565, tuttavia, il Contado non ebbe una struttura istituzionale definita e gli ordini per la costituzione del Corpo del Contado furono promulgati dal senato di Milano in data 23 agosto 1565. Organo rappresentativo del Contado era la congregazione generale formata dai rappresentanti eletti dalle 24 terre maggiori, dodici per la parte superiore, dodici per la inferiore, del Contado. Accanto ad essa operava a a partire dagli ultimi decenni del XVI secolo un organo esecutivo pi¨ ristretto detto congregazione minore.
I principali magistrati del Contado erano i quattro eletti, i sindaci, i ragionati, il commissario deputato alla scossa, il conservatore (dal 1685), accanto ad essi operavano altri ufficiali minori, quali il notaio attuario, il tesoriere e il cancelliere. Il Contado aveva un suo avvocato o sollecitatore a Cremona e uno a Milano. Nel 1657 il Contado acquist˛ due case nella vicinia di Sant’Agata, utilizzate con ogni probabilitÓ per le congregazioni e come sede dell’archivio e un altro fabbricato poi adibito a chiesa dello stesso Contado. Nella congregazione generale del 17 luglio 1659 fu stabilito che venisse costituito un archivio dove fossero conservati i documenti del Contado e a cui fosse preposta persona “fedele, legale e intendente” (Repertorio scritture contado di Cremona, sec. XVI-XVIII; Muto 1994). La Riforma teresiana al governo ed amministrazione della provincia di Cremona, emanata il 9 gennaio 1756, sancý in via di principio l’abolizione dell’istituzione del Contado, che tuttavia continu˛ ad essere operante fino al 1760, data nella quale fu attivato il nuovo catasto e entr˛ in vigore il nuovo metodo di riparto dei carichi (editto 9 gennaio 1756).
Nel 1562, e quindi in anni vicini alla costituzione del Corpo del Contado, al Contado appartenevano le seguenti “terre”: “Acqua Negra, Acqualonga Badona di fuori, Acqualonga Badona di dentro, Annicco, Azzanello, Albara, Antegnate, Aspice, Acqualonga Sant’Abondio, Abbadia di San Lorenzo a Quistro, Ardole San Marino, Alfeo, Bellena, Borlenga, Bonemerzo, Breda Guazzona, Brolpasino, Bagnarolo, Baccanello, Binanova, Barbiselle, Bardella, Bertana Boccida, Bettenesco, Barbada, Bordolano, Borgonovo Capello, Breda de’ Bugni, Barzaniga con cassina, Breda Longa, Brazuoli, Cava Tigozzi, Casanova del Morbasco, Crotta d’Adda, Castelnovo Bocca d’Adda, Costa Sant’Abramo, Cura d’Affaitati, Crotta Nova di Bordolano, Cortetano, Casalmorano, Casteletto Barb˛, Capella Cantone, Cornaleto, Costa Santa Catterina, Castagnino Secco, Casarosio, Castelnovo Corrado Zappa, Casteletto Anghinore, Cavallara, Campagnola, Casalbuttano, Corte de Cortesi, Cignone, Castelvisconte, Cumignano, Casaletto di sopra, Covo, Cassina de’ Secchi, Castelnovo Ghirardo, Casalsigone, Corte de Frati, Cantonada, Ca’ del Botto, Carpaneda, CÓ de Marri, CÓ de Sprezagni, CÓ de Sfondrati, CÓ dei Maynardi, CÓ de Quinzani, CÓ de Steffani, Capella de Picenardi, CÓ nova de Biazzi, CÓ de Caggi, Cansero, Castelnovo del Vescovo, CÓ de Ferari, Carzago, Cervellara e Vigolo, CÓ de Marozzi, CÓ de Pedroni, CÓ de Bonavoglii, CÓ de Novelli, CÓ d’Andrea, CÓ de Cervi, Castelfranco, Casanova d’Offredi, Colombarolo, Calvatone con suoi uniti, Capellana, CÓ de Staoli, Casalorzo Geroldo, Carettolo, Cella, Campagna, Casteletto Celano, CÓ de Curti, Casalorzo Boldore, CÓ de Cagliani, Cingia de Botti, Casaletto di sotto, Cornale, Caruberto, CÓ de Soresini, Castelletto Ponzone, Casteldidone, Casalmalombra, Casarza, CÓ de Gatti, Caprile, Cicognolo, Corte di Madamma, CÓ de Stirpi, CÓ d’Allemani, Dosso de Frati, Drizzona, Dosimo, Dosso Steluzzo, Dosso Baroardo, Derovere, Sant’Antonio D’Anniata, forensi in Cassina de’ Secchi, Ferabona, Fengo, Farfengo, Fiesco, Fornovo, Fossa Guazzona, Fontana, Forcello e Lagoscuro, Farisengo, Gambino, Gambino e Barchetti, Gussola, Gerre del Pesce, Gerre de Caprioli, Gattarolo Capellino, Gattarolo Bonsero, Gurada, Gazzo e consorti, Gadesco, Gabianeta, Grontardo, Gallarano, Grimone, Genivolta, Gombeto, Grontorto, Grumello, Gerre de Genivolta, Oscasale, uomini del Due Miglia, uomini di Casalmaggiore, Isso, Isolello, Isola de Pescaroli, Longardore, Lovera San Giacomo, Levada, Licengo, Livrasco, Luvignano, Moscona, Marzalengo, Mirabello, Mozanica, Monestirolo, Montanara, Monticelli Ripa d’Oglio, Motta Baluffi, Mottaiola de Coppini, Martignana, Mandria, Mancapane, Melotta, Malagnina, Malongola, Noce Garione, Ossolaro, Ogni Santi, Olmeneta, Ossolengo, Olzano, Passarino, Paderno, Polengo, Pozzaglio, Persico e Persichello, Prato, Pescarolo, Pieve Delmona, Pieve Terzagni, Pozzo Baronzo, Pessina, Pieve San Giacomo, Pieve San Maurizio, Pontirolo, Piadena, Pugnolo, Pieve Gurada, Porto, Quistro e Abbacia, Romperzagno, Recorfano, Reboana, Ronca de Golferami, Ronco Malagnino, Rocca Villa, Robecco, Romanengo, Ronco Todeschino, Spinadesco, San Gervaso, Sesto, Soresina, San Bassano, Santa Marta, San Martino Beliseto, San Vito, San Martino delle Ferade, Solarolo del Persico, Scandolara Ripa d’Oglio, San Sillo, San Pietro in Delmona, San Lorenzo de Picenardi, Stilo de Mariani, San Savino, Sette Pozzi, Silvella e Ca de Varani, San Pietro Medegalle, San Lorenzo Guazzone, San Paolo Ripa d’Oglio, Santa Lucia Lamma, Sospiro, Sant’Ambrosio, San Salvadore, San Lorenzo Mondinari, San Faustino, Strada de Grossi, San Lorenzo Aroldi, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Rainero, San Giovanni in Croce, Spineda, Santa Margaritta, Stagno Pagliaro, Straconcolo, San Fiorano, Sommo, San Daniele, Solarolo Paganino, Solarolo Monestirolo, Scandolara Stabiola, Salvirola de Patti, Salvirola de Vassalli, San Giacomo dell’Opio, Torricella del Pizzo, Tornada, Tidolo, Tor de Berteri, Tor de Malamberti, Tor d’Angiolini, Tor Nova, Ticengo, Trechina, Trigoli, Tor de Picetti, Visnadello, Valcarengo, Villanova, Villasco, Vighizolo, Voltido, Vho, Vedeseto, Villa de Talamazzi, Vaccara, Vigolo e Cervelara, Zanengo” (Repertorio scritture contado di Cremona, sec. XVI-XVIII, pp. 19-25). L’elenco delle terre del Contado risulta quasi invariato verso la metÓ del Seicento (Oppizzone 1644) e nelle risposte ai 45 quesiti della real giunta del censimento, redatte nel 1751 (Risposte ai 45 quesiti, 1751; cartt. 3052-3058).

ultima modifica: 03/04/2006

[ Valeria Leoni ]