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643. Francesco Sforza al Regolatore e ai Maestri delle entrate 1450 ottobre 9 Milano

Francesco Sforza dispone che si restituiscano a Bartolomeo Doria i 500 fiorini d'oro con i quali si riscosse da Raffaele Negri alcuni pegni di Bianca Maria. Tale restituzione deve essere fatta con i buoni sulle entrate del sale, nel medesimo modo con cui si recuperarono in Genova 20.000 fiorini d'oro.

Regulatori et Magistris intratarum nostrarum.
Dilecti nostri, ultra li fiorini xxmilia d'oro recuperati in Zenua sopra lo sale per miser Iohanne Ferufino et Antonio Guidolino, deli quali ne subene li zintil homini Doria et Ieronymo Larcharo et compagni, come seti informati, lo spectabile Bartholomeo Doria quondam domini Iacobi, ad suo nome et ad nome deli altri predicti subvenienti de casa Doria (a) nel mese de marzo proxime passato nel recuperare fiorini d'oro cinquecento in Zenua a cambio, ad computo de soldi lxiiii per fiorino deli quali se rescosse per Raphaelo di Nigri alcuni pigni dela illustrissima nostra consorte madona Biancha in Zenua, et gli prometessemo restituire dicti dinari et pagare li cambi, sive chiumenti, deli dinari del sale in quella medesima forma et maiora, che se pagariano li predicti fiorini xxmilia recuperati in Zenua, come Ŕ dicto de sopra. Pertanto siamo contenti et volimo che al predicto Bartholomeo et ad caduno altro in suo nome siano facti boni sopra li dinari del salle li predicti fiorini cinquecento cum li cambii, sive chiumenti, in quella medesma mainera et forma che gli farete boni li predicti fiorini xxmilia come Ŕ dicto de sopra, facendo fare le debite scripture [ 194v] come ve parirÓ bisognare, dummodo che le conventione, che forono facte per questa facenda, siano facte in tal forma. Data Mediolani, die viiii octobris MCCCCL.
Francischusfortia Vicecomes manu propria susbcripsit.
Cichus.


(a) Da quondam a casa Doria aggiunto nel margine sinistro.