Annunciazione

Sassu Aligi

Annunciazione

Descrizione

Autore: Sassu Aligi (1912/ 2001), esecutore

Cronologia: post 1961

Tipologia: ceramiche e porcellane

Materia e tecnica: ceramica/ pittura a smalto

Misure: 100 cm x 197 cm x 5 cm (intero)

Descrizione: La lastra rettangolare, di orientamento verticale, è costituita da piastrelle in ceramica di forma irregolare accostate, sulle quali è modellata a rilievo e dipinta con colori a smalto la scena dell'Annunciazione, su uno fondo giallo contornato da un profilo blu. In alto a sinistra, sovrastato dalla colomba dello Spirito Santo, appare in volo l'angelo annunciante, con il braccio sinistro alzato ad indicare il cielo e nella mano sinistra il fiore del giglio; in basso a destra la Vergine è inginocchiata, con le mani giunte e il capo reclinato verso sinistra, vestita di rosso e avvolta in un mantello blu.

Notizie storico-critiche: La scelta dell'"Annunciazione" come soggetto dell'opera è assai significativa nella tradizione assistenziale ed ospedaliera lombarda e in particolare milanese: "Spedale della Nunciata" è infatti il nome originario della Ca' Granda e al tema sono stati dedicati anche il Niguarda e l'Ospedale San Carlo, come richiamato dalla presenza in essi di numerose opere d'arte raffiguranti la scena sacra, di Sironi, Giò Ponti e di Sassu stesso. (LN, 2009) L'opera qui schedata venne commissionata all'artista alla fine degli anni '50 dall'allora Presidente dell'Ospedale Maggiore di Milano, Carlo Masini, che voleva donare al nosocomio di Sesto San Giovanni un segno tangibile del legame di filiazione con l'ente osepdaliero: nel 1958, anno di posa della prima pietra della costruzione sanitaria, Sassu realizzò un modello in bronzo dell'"Annunciazione", seguito nel 1961 da un disegno a carboncino e biacca su carta tutt'ora conservato presso le Raccolte d'Arte dell'Ospedale Maggiore (n. inv. Sacri 000057). (Longo, 2002)
La produzione ceramica di Aligi Sassu è una vena fertilissima all'interno del suo percorso artistico, nata a partire da un soggiorno ad Albisola compiuto verso la fine degli ani '40: l'artista era infatti attratto da questo particolare mezzo espressivo che univa le virtù elementari della materia con le possibilità creative e inesauribili della propria immaginazione. Sassu ritrovò in questa tecnica un potenziale allargamento della sua esperienza di pittore, grazie alla nuova consistenza degli smalti e delle vernici, alla quale si applicò con puntiglio d'artigiano: il repertorio dei suoi numerosi pannelli e piastrelle non è diverso da quello dei quadri, ma dotato di accenti di leggerezza e freschezza insoliti, arricchito da tinte smaglianti e iridescenti, la cui superficie si caratterizza grazie a effetti cromatici e velature di straordinaria lucentezza e fluidità. (De Micheli, 1988; Ronzoni, 2002)

Collocazione

Provincia di Milano

Credits

Compilatore: Uva, Cristina (2009)

Ultima modifica scheda: 14/06/2019