Radiogoniometro di Marconi-Bellini-Tosi

Officine Radiotelegrafiche Marconi

Radiogoniometro di Marconi-Bellini-Tosi

Descrizione

E' formato da una cassetta in legno composta da un basamento inclinato con frontale in ebanite e una parte verticale completamente in legno. Sul frontale inclinato in ebanite sono presenti: un condensatore di fase cilindrico; una manopola recante un indicatore che ruota su una scala graduata da 0° a 360°. Sulla parte bassa del lato frontale sono presenti: un potenziometro, un interruttore e un selettore con spina in ottone.

Funzione: Collegato a due antenne ortogonali tra loro e a un ricevitore serviva a individuare la direzione di provenienza di segnali radio. I primi studi in questo campo risalgono al 1903 quando Alessandro Artom svolse alcune sperimentazioni al Museo Industriale di Torino. Il primo brevetto venne però richiesto da Alessandro Tosi e Ettore Bellini il 28 settembre 1907 e registrato con il numero 2199/UK patent il 7 maggio 1908. Nel 1912 l'azienda Marconi acquistò il brevetto e iniziò una propria produzione. Nell'oggetto in catalogo, due antenne a quadro ortogonali tra loro (non presenti) erano connesse ai due serrafilo posti sopra la cassetta (mancanti). Questi serrafilo erano connessi con due bobine interne alla scatola e montate in modo da essere perpendicolari tra loro. Una terza bobina orientabile è posta al loro interno. Quando un'onda radio colpisce la coppia d'antenne ortogonali, su ciascuna di esse si creano delle oscillazioni elettriche la cui intensità dipenderà dall'angolo formato tra la direzione dell'onda e il piano del circuito d'antenna. Le due oscillazioni elettriche producono due campi magnetici nelle bobine interne. Tali campi combinandosi tra loro produrranno un campo magnetico risultante, la cui intensità e direzione dipenderà dall'intensità e fase delle due oscillazioni elettriche d'antenna e perciò dalla direzione dell'onda radio proveniente dalla stazione trasmittente. La terza bobina, orientabile mediante la manopola esterna, è immersa in questo campo magnetico risultante e ruotando lo esplora e lo "misura". Quando il segnale elettrico in uscita da questa bobina e rivelato dal ricevitore collegato al "direct finder" raggiunge la massima intensità significa che il piano della bobina indica la direzione dell'onda radio proveniente dalla stazione trasmittente.

Autore: Officine Radiotelegrafiche Marconi (costruttore) (inizio sec. XX/ )

Datazione: post 1915 - ante 1918

Tipologia: ricevitore a cristallo di Marconi, a cristallo rivelatore

Materia e tecnica: ebanite; legno; ottone

Categoria: industria, manifattura, artigianato

Misure: 35 cm x 36 cm x 45 cm

Peso: 5 kg

Collocazione

Milano (MI), Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"

Riferimenti bibliografici

Solari L. "Storia della radio", Milano 1939

GEC-Marconi "Marconi receiving and measuring instruments", 1996, pp. 32-33 pp. 32-33

Simion E. "Il contributo dato dalla Regia Marina allo sviluppo della radiotelegrafia", Roma 1927, pp. 32-33

Soresini F. "Epopea della radio : Storia di un uomo", Maser (TV) 1996, pp. 104-105 pp. 104-105

Credits

Compilatore: Temporelli, Massimo (2007)

Funzionario responsabile: Ronzon, Laura; Sutera, Salvatore

Ultima modifica scheda: 17/12/2014

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