Zeiss Exakta A - apparecchio fotografico - industria, manifattura, artigianato

Iaghee Kameraverk; Carl Zeiss

Zeiss Exakta A - apparecchio fotografico - industria, manifattura, artigianato

Descrizione

Apparecchio fotografico compatto a sviluppo orizzontale, in metallo ricoperto in pelle nera. E' costituito da un corpo centrale che funge da camera oscura sul quale è inserito un mirino a pozzetto con paraluce in metallo apribile. All'interno del corpo centrale è inserito lo specchio inclinato a 45° che riflette l'immagine proveniente dall'obiettivo sul vetro smerigliato posto nel mirino. L'ottica è inserita sulla parte frontale del corpo centrale e sul suo piano focale si trova l'otturatore a tendina. All'interno dell'obiettivo si trova un diaframma a iride. L'obiettivo è a messa fuoco variabile direttamente agendo su una ghiera posta sull'obiettivo stesso. Anche aperture del diaframma (da f/2,8 a f/22) e velocità di scatto dell'otturatore (da 1/25 a 1/1000 di secondo) si regolano direttamente sull'ottica, ruotando apposite ghiere. Il pulsante di scatto è in posizione frontale sul lato sinistro. Il dorso è apribile per accedere al vano porta rullo. Sul dorso si trovano la rotella che governa il meccanismo di inserzione della pellicola in rullo (da 127cm per 8 esposizioni da 4x6,5cm) e il suo avanzamento ed una rotella contafotogrammi manuale. Sul retro del dorso è presente una finestrella con vetro rosso per la lettura diretta del numero del fotogramma dal retro della pellicola.

Funzione: Apparecchio fotografico portatile, adatto soprattutto per usi amatoriali e per fotogiornalisti.

Modalità d'uso: Dopo aver caricato la pellicola in rullo nell'apposito vano nel dorso dell'apparecchio, si inquadra il soggetto che si intende fotografare guardando dall'alto verso il basso, nel mirino a pozzetto. L'obiettivo traccia l'immagine sul vetro smerigliato previa riflessione sullo specchio reflex. L'immagine si presenta dritta ma lateralmente invertita. Si procede alla messa a fuoco ruotando la ghiera che sposta l'obiettivo e alla scelta del tempo di posa e dell'apertura del diaframma. Fino a questo punto lo specchietto è rimasto in posizione davanti all'otturatore e l'otturatore, posto sul piano focale, è rimasto chiuso tenendo la pellicola al buio. Si fa avanzare la pellicola sul nuovo fotogramma e si preme il pulsante di scatto dell'otturatore. Lo specchietto si gira e la luce entra nella camera oscura attraverso l'obiettivo ed impressiona la pellicola fotografica. L'otturatore si richiude. Prima di effettuare un'altra ripresa occorre far avanzare la pellicola sul fotogramma successivo. Finiti i fotogrammi, si riavvolge la pellicola in camera oscura, si estrae il rullino e si procede allo sviluppo e alla stampa.

Notizie storiche: Dai primi del '900 la fotografia con le camere reflex diviene popolare sia tra i fotografi dilettanti che professionisti. Con le camere reflex infatti è possibile vedere il soggetto chiaro e nitido sul vetro smerigliato e fedele a come rimarrà impresso sulla lastra, condizione non possibile con i mirini a riflessione o a traguardo in uso fino a quel momento. I nuovi obiettivi sviluppatisi in quegli anni, unitamente alla tipologia reflex, permettono di valutare la posizione del soggetto ed inquadrare con precisione, di equilibrare le masse, di regolare gli effetti di luce e ombra. Questo apparecchio fotografico è uno dei primi ad unire la praticità di un uso senza cavalletto con i vantaggi del vetro smerigliato analoghi a quelli degli apparecchi da studio. Inoltre con gli apparecchi reflex è possibile osservare il soggetto sul vetro smerigliato fino al momento dello scatto dell'otturatore. Un altro motivo del successo degli apparecchi reflex è la possibilità di utilizzare obiettivi a fuoco lungo, che non falsano la prospettiva a distanze ravvicinate e permettono di realizzare fotografie artistiche anche non in studio. L'Exacta A della Jhagee Kamerawerk è stato il primo modello, nel 1933, di fotocamera monoreflex a pellicola con otturatore a tendina sul piano focale che realizzava formati di piccole dimensioni (4x6,5cm su pellicola in rullo da 127cm). La lettera A fu introdotta solo dopo la nascita del modello B nel 1934. Negli anni successivi furono realizzati molti modelli Exacta con diverse caratteristiche e soluzioni tecniche: obiettivi per macrofotografia, autoscatto, esposimetri, scatto sequenziale, mirino a pentaprisma, flash sincronizzato, ecc. Dal 1973 i modelli Exacta vengono prodotti in Giappone da diversi costruttori.

Autore: Iaghee Kameraverk (costruttore) (1912/ 1979 ante); Carl Zeiss (costruttore) (1846/)

Datazione: ca. 1933

Materia e tecnica: metallo; vetro; stoffa

Categoria: industria, manifattura, artigianato

Misure: 15 cm x 9.5 cm x 8 cm

Collocazione

Milano (MI), Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"

Riferimenti bibliografici

White R. "Discovering Old Cameras 1839 - 1939", Princes Risborough, UK 2001, pp. 56-62

Price Guide "Price Guide to Antique & Classic Cameras 1995 - 1996", Grantsburg, USA 1994, p. 244

Williamson D. "Comprehensive Guide for Camera Collectors", Atglen, USA 2004, pp. 135-141

Credits

Compilazione: Ranon, Simona (2008)

Aggiornamento: Iannone, Vincenzo (2011)

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