Maglia - industria, manifattura, artigianato

Vittore Gianni

Maglia - industria, manifattura, artigianato

Descrizione

Maglia rosa in lana, girocollo con cerniera, con tasche con bottoni sia sul lato posteriore che anteriore, con la scritta Gazzetta dello Sport sul lato sinistro ad altezza cuore. Non presenta marchi di sponsor. Il lato posteriore non presenta applicazioni. La maglia è in uno stato di conservazione medio. Il colore della maglia è molto scarico. La maglia, in possesso dello stesso Bruno Mealli, è stata donata nel 2012 a Rcs grazie all'iniziativa Giro for Ghisallo, promossa da Gazzetta dello Sport e curata da Federico Meda, ed è attualmente in prestito ed esposta a tempo indeterminato presso il Museo del Ghisallo. Mealli ha indossato la maglia rosa nel 1965 per cinque giornate: - la ottava tappa del 22 maggio Maratea > Catanzaro - la nona tappa del 23 maggio Catanzaro > Reggio Calabria - la decima tappa del 24 maggio Messina > Palermo - la undicesima tappa del 25 maggio Palermo > Agrigento - la dodicesima tappa del 26 maggio Agrigento > Siracusa L'edizione del Giro Il Giro d'Italia 1965, quarantottesima edizione della "Corsa Rosa", si svolse in ventidue tappe dal 15 maggio al 6 giugno 1965 per un percorso totale di 4 151 km. Fu vinto da Vittorio Adorni, secondo Italo Zilioli, terzo Felice Gimondi. Inusuale il percorso di questa edizione: prima parte verso sud, fino alla cronometro di Taormina; quindi trasferimento dalla Sicilia a Milano, e conclusione a Firenze (per la prima volta). Il Giro muove per la prima volta dall'estero, dalla Repubblica di San Marino. Vittorio Adorni, in gran forma, prenota il successo: si muove nella Avellino-Potenza in cui stacca Bitossi di 2' 48", Mugnaini di 2' 54" e Taccone di 4' 21" e conquista la maglia rosa. A Catanzaro Mealli entra nella fuga giusta e gliela sfila, ma dopo sei giorni, nella cronometro da Catania a Taormina Adorni, ne rientra in possesso. Dopo il trasferimento in aereo da Catania a Milano, Adorni consolida il primato nella tappa Saas Fee-Madesimo, facendo il vuoto sullo Spluga. In prossimità dei 2.757 metri dello Stelvio, prima "Cima Coppi" della storia, una slavina blocca la strada a trecento metri dal traguardo e i corridori superano l'ostacolo portando a mano la bici. Tappe che hanno toccato la Lombardia 19°, 3 giugno, Saas Fee (CH) > Madesimo 20°, 4 giugno, Madesimo > Passo dello Stelvio 21°, 5 giugno, Bormio > Brescia 22°, 6 giugno, Brescia > Firenze

Soggetto: Bruno Mealli (Malva di Loro Ciuffenna , 20 novembre 1937) è un ex ciclista su strada italiano. Professionista dal 1961 al 1969, conta la vittoria di tre tappe al Giro d'Italia. Mealli si fece notare già nella stagione di esordio tra i professionisti, quando vinse il Giro del Lazio. Fu protagonista al Giro d'Italia 1963 per aver indossato durante la corsa contemporaneamente ad un altro ciclista, Marino Fontana, la maglia tricolore di campione italiano. A Mealli fu data dalla Federazione Ciclistica Italiana per la vittoria del Giro della Romagna, valido come ultima prova del campionato italiano, e a Fontana dalla Lega del Professionismo che cercava l'indipendenza dall'ente ufficiale. Il CONI stabilì però che il legittimo campione era Mealli, risolvendo la situazione. Nel corso della sua carriera ha corso anche nove edizioni della corsa rosa, vincendo tre tappe ed indossando anche la maglia di leader della classifica per cinque tappe nel 1965. Quando era ancora in attività fu ideatore della Tirreno-Adriatico, corsa inventata per favorire i corridori italiani per la Milano-Sanremo. Palmares Giro 1965 15ª tappa Giro d'Italia (Novi Ligure > Diano Marina)

Autore: Vittore Gianni (costruttore)

Ambito culturale: manifattura

Datazione: post 1965 - ante 1965

Materia e tecnica: lana; madreperla; cotone

Categoria: industria, manifattura, artigianato

Collocazione

Magreglio (CO), Museo del Ciclismo

Riferimenti bibliografici

Conti Beppe "Ciclismo. Gloria e tragedie", Roma 2006, Graphot

Credits

Compilazione: Gentilini, Carola (2015)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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