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Cos'Ť SIRBeC

I dati pubblicati nella sezione Beni Culturali provengono dal SIRBeC - Sistema Informativo dei Beni Culturali della Regione Lombardia. SIRBeC è il sistema di catalogazione del patrimonio culturale lombardo diffuso sul territorio o conservato all'interno di musei, raccolte e altre istituzioni culturali.

Tipologie di beni

All'interno di SIRBeC risiedono le catalogazioni delle seguenti tipologie di beni:

Architetture:
complessi monumentali, edifici pubblici e di culto, edilizia rurale di interesse storico, dimore gentilizie, architetture fortificate, residenze private, fabbricati di archeologia industriale;
Opere e oggetti d'arte:
dipinti, disegni, sculture, arredi di culto e suppellettile liturgica, mobili, tessuti;
Fotografie:
fondi fotografici di interesse artistico, storico, documentario;
Stampe e incisioni:
stampe e matrici d'incisione di rilevanza storico-artistica;
Reperti archeologici:
ceramiche, monete, oreficeria, epigrafi, glittica, mosaici, vetri, monete, armi;
Beni etnoantropologici:
strumenti e attrezzi da lavoro, oggetti di uso domestico e personale, arte popolare, giocattoli;
Patrimonio scientifico e tecnologico:
strumenti, macchine e reperti rilevanti per la storia della scienza e della tecnologia.

Ogni bene viene descritto attraverso una serie di informazioni riguardanti: la tipologia, la materia e la tecnica di realizzazione, la denominazione, l'autore, l'ubicazione, il periodo di realizzazione. Le caratteristiche descrittive variano a seconda della tipologia dei beni e alle descrizioni sono associate una o più immagini.

La catalogazione è affidata a storici dell'arte e specialisti delle singole discipline adeguatamente formati sugli standard catalografici e addestrati all'uso dei software di catalogazione.

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Modalità di catalogazione

SIRBeC viene implementato attraverso campagne di catalogazione condotte sul territorio da parte di una pluralità di soggetti. Partecipano alla realizzazione del sistema, con diversi ruoli e competenze:

  • Province, comuni e comunità montane
  • Diocesi
  • Musei, raccolte e altre istituzioni culturali
  • Università e istituti di ricerca
  • Associazioni no profit e fondazioni

Ciascuno dei soggetti realizza specifici progetti per le campagne di catalogazione che vengono cofinanziati dalla Regione Lombardia, con differenti modalità:

  • i progetti delle Diocesi e delle Province sono regolati da apposite convenzioni bilaterali che definiscono gli obbiettivi e i risultati, i tempi, la ripartizione degli oneri finanziari;
  • i progetti degli altri soggetti vengono presentati sulla base di un apposito bando annuale.

Gli operatori incaricati effettuano la catalogazione attraverso l'uso degli applicativi software predisposti e distribuiti dalla Regione ovvero con altri applicativi e prodotti informatici che adottino gli stessi standard catalografici SIRBeC e producano i dati secondo formati compatibili.

La catalogazione prodotta confluisce poi all'interno del sistema centrale dopo un esame di tipo tecnico-scientifico. A questo scopo è stato istituito, in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia e il Politecnicodi Milano, un apposito nucleo di verifica che valuta i dati sotto il profilo dei contenuti, della rispondenza agli standard vigenti, oltre che della congruità rispetto a quanto previsto dai documenti di progetto.

Per lo sviluppo del SIRBeC la Regione promuove e finanzia interamente:

  • l'implementazione del sistema informativo a livello regionale;
  • lo sviluppo e la manutenzione evolutiva degli applicativi software;
  • la definizione e la sperimentazione di nuovi tracciati di catalogazione non ancora standardizzati a livello nazionale;
  • il recupero e la normalizzazione di dati pregressi;
  • la catalogazione del proprio patrimonio.

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Storia e risultati

Il Sistema Informativo Regionale Beni Culturali è stato avviato dalla Regione Lombardia nel 1992 per realizzare uno strumento di conoscenza, di documentazione e di supporto alle decisioni in materia di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Dal 1998 il sistema è stato allineato agli standard catalografici nazionali elaborati dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. L'Istituto, nell'ambito del Ministero, ha il compito di promuovere e realizzare il catalogo unico dei beni culturali.

Il SIRBeC concorre quindi, insieme alle Soprintendenze distribuite sul territorio e ai sistemi informativi di altre Regioni, alla realizzazione del Catalogo Unico nazionale.

Sino ad oggi hanno partecipato all'implementazione del sistema circa 200 partner tra cui oltre 100 tra musei e raccolte pubbliche e private sul territorio lombardo.

Complessivamente tra il 1992 ed il 2005 sono stati realizzati quasi 350 progetti riguardanti campagne di catalogazione.

Il SIRBeC è cresciuto annualmente in maniera considerevole: sono attualmente catalogati quasi 500.000 beni mobili - di cui circa 400.000 già presenti nella banca dati centrale - e oltre 12.000 immobili, di cui 2002 con scheda conservativa Carta del Rischio.

Schede SIRBeC
(dati aggiornati al 5 dicembre 2005)

Tipo di bene N. Schede N. Postazioni
Opere d'arte, beni mobili 213.134 221
Beni architettonici 12.914 31
Stampe, matrici, incisioni 8.946 20
Beni etnoantropologici 24.604 22
Reperti archeologici 19.687 45
Fotografie 108.398 16
Totale 387.683 413

Schede SIRBeC Carta del rischio
(dati aggiornati al 5 dicembre 2005)

Tipo di bene N. Schede N. Postazioni
Opere d'arte, beni mobili 7.518 22
Beni architettonici 89 31
Totale 9.520 53

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Informazioni tecniche

I software forniti dalla Regione consentono:

  • la creazione e la gestione di banche dati su postazioni stand alone o su reti locale;
  • la acquisizione di immagini e di documentazione grafica e tecnica e la associazione alle rispettive schede catalografiche;
  • l'interrogazione e la visualizzazione dei dati e delle immagini on site;
  • la generazione di report a stampa;
  • l'alimentazione della banca centrale del SIRBeC.

Gli applicativi software per la catalogazione, sviluppati con Microsoft Access e Visual Basic, sono realizzati da Lombardia Informatica. Per il loro funzionamento non sono necessarie altre componenti software.

Gli applicativi possono essere installati su postazioni stand alone o su rete locale.

Questi i requisiti hardware e software per l'installazione:

  • sistema operativo Windows 98 o superiore;
  • processore pentium II o superiore, 64 mega ram.

I dati prodotti con gli applicativi vengono trasferiti nel sistema centrale con una apposita procedura che ne consente anche il controllo informatico.

La banca dati centrale, sviluppata con Oracle 8.01, è gestita da Lombardia Informatica per conto della Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia.

Per lo sviluppo degli applicativi software e della banca dati centrale la Regione si è avvalsa della consulenza dell'ITC-CNR di Milano.

Gli applicativi vengono distribuiti gratuitamente sul territorio lombardo dalla struttura Documentazione della Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Struttura Documentazione dei beni culturali.

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Norme, tracciati e vocabolari

Le campagne di catalogazione vengono condotte sul territorio attraverso l'uso di software applicativi realizzati sulla base di specifici standard nazionali e distribuiti gratuitamente dalla Regione.

Ad oggi sono disponibili i software per gestire la catalogazione informatizzata delle seguenti tipologie di beni:

tipologia bene scheda struttura normativa
Opere e oggetti d'arte OA oarl.pdf norme_oa.pdf
Architetture A arl.pdf norme_a.pdf
Reperti archeologici RA rarl.pdf norme_ra.pdf
Stampe e matrici di incisione SMI srl.pdf norme_smi.pdf
Fotografie F frl.pdf norme_f.pdf
Beni etnoantropologici BDM bdmrl.pdf norme_bdm.pdf
Parchi e giardini PG pgrl.pdf norme_pg.pdf
Patrimonio scientifico e tecnologico PST pstrl.pdf norme_pst.pdf

È inoltre in corso di sperimentazione il tracciato realizzato dalla Regione Lombardia per la catalogazione dei Beni storico militari (scheda STM).

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