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Cascina Corte Bassa

Lodi Vecchio (LO)

Indirizzo: Piazza Santa Maria, 14 (Nel centro abitato, isolato) - Santa Maria di Lodivecchio, Lodi Vecchio (LO)

Tipologia generale: architettura rurale

Tipologia specifica: cascina

Configurazione strutturale: Il corpo A fungeva da stalla e fienile; pianta rettangolare, una parte centrale tamponata e sui lati due alti porticati pilastri in laterizio che sostengono le capriate del tetto in coppi, il solaio della stalla è in voltine. Il corpo B era di abitazione: pianta rettangolare, muratura portante in laterizio, solai in legno a doppia orditura, tetto a falsi puntoni, coppi. Qui si trovano anche i resti dell'antica cattedrale di S. Maria, in prossimità di quello che era il foro romano, affacciato su piazza S. Maria e via S. Lorenzo, forse rispettivamente foro e cardo maximus del municipium romano.

Epoca di costruzione: sec. XVIII

Descrizione

La cascina Corte Bassa, che si estende nel centro di Lodivecchio, si trova ora allo stato di rudere, tra erbe incolte. E' situata vicino a Palazzo Bignami Rho, lungo il vicolo Corte Bassa: attualmente è recintata e inaccessibile per tutelare gli scavi archeologici che hanno interessato l'area.
Un corpo con pianta rettangolare, copertura a capriate lignee e portici su nove alti pilastri quadrangolari fungeva da stalla e fienile. Di fronte, un altro blocco, sempre rettangolare ma di area inferiore, era l'abitazione padronale, con solaio in legno a doppia orditura. Entrambe le strutture, su due piani, presentano muratura portante in laterizio a vista e tetto a spioventi in coppi.
L'interesse degli studiosi per l'antica Laus Pompeia, cresciuto dopo occasionali ritrovamenti del XIX secolo, condusse a tre campagne di scavi che si concentrarono, dal 1955 al 1958 con interventi ancora in corso, intorno all'area nota come "Corte Bassa", dove le notizie d'archivio indicavano i resti di un edificio romano e la disposizione urbanistica, conservatasi inalterata, portava a ritenere che lì si trovasse il Foro romano.
Nessuna testimonianza archeologica del Foro è ancora apparsa, ma l'area, dove in seguito si addossò la cascina Corte Bassa, era l'antico sito della basilica romanica di S. Maria. Le fondazioni dell'abside maggiore sono state scoperte, infatti, sotto il cortile della cascina. Inoltre l'esistenza di un pilastro, polilobato, inglobato in un angolo della casa padronale confermò l'ubicazione nell'area della cattedrale, imponente, sorta sul finire del IV secolo d.C. La basilica fu demolita nel 1811, dopo la soppressione delle Orsoline, proprietarie dal 1690. L'asportazione delle sue macerie connotò il luogo come "basso" rispetto al circondario, dando vita al toponimo anche della cascina.
Un tratto di condotto fognario con volte in laterizi a cuneo, rinvenuto sotto la struttura agricola, ha messo in luce l'originaria esistenza inoltre di un complesso termale romano.

Notizie storiche

Lodivecchio, adagiata su un'ansa del Sillaro, venne fondata come villaggio celtico, lo ricorda Plinio il Vecchio, durante la calata in Italia dei Galli nel 380 a.C. Per l'insediamento fu scelto un luogo strategico, ad uguale distanza tra Milano, Pavia, Cremona e Piacenza e venne dotato di mura, torri e porte. Con i Romani, nell'89 a.C., divenne Laus Pompeia: il nome sembra da correlarsi al console Pompeo Strabone che le concesse il diritto di cittadinanza latina. Con Cesare la città acquisì il diritto romano. Successivamente divenne un borgo medievale e un centro agricolo servito da una funzionale rete viaria.
La cascina Corte Bassa rappresenta una testimonianza della evoluzione urbana di Lodivecchio, dopo la distruzione ad opera dei Milanesi nel 1111 e 1158, accecati da implacabile odio e dalla volontà di predominio sul Lambro, importante via commerciale.
Poco più a sud della cascina si dipartiva il cardo romano e l'area della piazza di S. Maria, sul cui fondo sorgeva la cattedrale, si trovava probabilmente nel punto di incontro con il decumanus.
La cascina esisteva già nel XVIII secolo, come attesta la mappa del catasto teresiano. E' probabile quindi che, come la maggior parte delle cascine urbane, nate originariamente come supporto economico alle grandi proprietà monastiche e divenute in seguito insediamenti produttivi sviluppati attorno ad un nucleo residenziale, sia sorta inizialmente attorno alla basilica, per poi inglobarla una volta che fu demolita.
Di proprietà comunale ma in stato di totale abbandono, il porticato viene utilizzato come deposito, la cascina non è più attiva da 25 anni. Proprietario fu, secondo fonti orali, prima l'Ospedale maggiore di Lodi e poi la famiglia Corona che la cedette al Comune.
Di fronte all'area oggetto degli scavi è stato ricostruito, negli anni '90, il conventino della basilica, ora adibito ad esposizione dei pezzi archeologici rinvenuti durante lo scavo.

Uso attuale: corpo (A): deposito; corpo (B)

Uso storico: corpo (A): fienile/ stalla; corpo (B): abitazione

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale

Credits

Compilazione: Proietti, Alberto (2002)

Aggiornamento: Ribaudo, Robert (2013)

Descrizione e notizie storiche: Piccolo, Olga

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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