Unità compresa in: Corrispondenza tra Gaetano Cattaneo ed Enrico Sanclemente

Enrico Sanclemente a Gaetano Cattaneo ([1811 ottobre ])

precedente | 41 di 77 | successiva

Segnatura definitiva: 41

Tipologia unità: Unità documentaria

Tipologia documentaria: Lettera

Supporto: Cartaceo

Descrizione estrinseca: Unità documentaria, lettera autografa firmata

Data topica: s.l.

Note: - Sul verso della lettera: "Al Veneratmo Sig. Sig. Pron Colmo/Il Sig. Gaetano Cattaneo Conservatore/del Reale Gabinetto di Medaglie ec./Milano. (150) Si tratta della lettera scritta da Cattaneo a Sestini il 5 ottobre 1811 (LA GUARDIA 1985, n. 286). (151) Si veda la lettera di Sestini a Cattaneo dei 9 ottobre 1811 (SESTINI 1811 - 1831, n.11): "Il P.[adre] Ab.[ate] Sanclemente vi avrà prevenuto d'una piccola rimessa d'Argentoni di lui favore proveniente dalla vendita di alcuni esemplari della di lui opera [...] Vi prego di ritirare da cod.[est]i Fratelli Soresi la somma di 19 Francesconi, per conto di d. [ett]o P.[adre] Ab.[ate] Sanclemente e di tenerli alla di lui disposizione". (152) S. DORIA PROSSALENDI, "Sopra una medaglia d'Augusto dissertazione", Firenze, Carli e Comp., 1809 (si tratta della dissertazione letta alla R. Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Padova, nella sessione 11 maggio 1809, dall'autore, che ne era socio corrispondente). (153) Il bolognese Girolamo Bianconi (1772 - 1847) fu professore di Archeologia e Numismatica all'Università di Bologna dal 1836 al 1847 e dal 1829 membro dell'Istituto di Corrispondenza Archeologica di Roma (il principale organismo scientifico dell'epoca). Pubblicò una "Guida del forestiere per la città di Bologna" (Bologna 1820), una memoria sulle opere di Francesco Marchi conservate nella locale Biblioteca Civica ("Del pregio e dell'importanza degli esemplari a stampa ed a penna delle opere del capitano Francesco Marchi bolognese" (Bologna 1824) ed una descrizione della raccolta numismatica del marchese Massimibano Angelelli nel collegio dell'Archiginnasio ("Catalogus numorum veterum urbium, populorum et regum (...)", Bologna 1827). Un suo ritratto è in Serie di vite e ritratti 1818, n. 19. Nella Corrispondenza extra - ufficio del Gabinetto di Brera si conservano quattro copie di lettere indirizzategli da Cattaneo dal giugno 1811 al luglio 1818 (LA GUARDIA 1985, nn. 252, 255, 512, 860), relative al reperimento di certe monete coniate dalla zecca di Milano e mancanti al Gabinetto antiquario dell'Università di Bologna (all'epoca diretto da Filippo Schiassi, con il Bianconi in qualità di assistente), allo scambio di libri e monete ed alla pubblicazione, da parte del Bianconi, di una medaglia di Francesco Putinati conservata nel Gabinetto braidense. (154) Differentemente da quanto si riscontra per la famiglia Durmia, la famiglia Duronia non è citata su monete, sia alto - imperiali, che repubblicane. (155) In realtà, nonostante la sicurezza ostentata da Sanclemente, l'autenticità della serie monetale è tutt'altro che assodata ancora oggi, dal momento che gli studi numismatici moderni non hanno risolto in maniera esaustiva il problema dell'emissione della gens Durmia con il tipo sul rovescio dei toro androcefalo. (156) F.M. AVELLINO, "Francisci M. Avellinii in AriadnesAugustae numum aureum ancedotum commentarius", Napoli, Morelliana, 1804. Ariadne (Ariagne, Ariacna), figlia dell'imperatore Leone, sposò in prime nozze Zenone I (458) e successivamente Anastasio (491); morì nel 515. (157) Si tratta di una dissertazìone epistolare di Stefano Maria Siauve (S.M. SIAUVE, "Lettera al Sig. Giovanni Danese Buri sopra l'iscrizione del Console Muciano ultimamente scoperta", Verona, Tip. Erede Merlo, 1811).

Numero corda: 41

Contenuto:

Venerat[issi]mo Sig. [nor]e A. [mico] Pregiat[issi]mo
Saranno cinque giorni in circa, che ricevetti una di Lei favorit[issi]ma con entro una delle solite bollette di £ 940 C[entesim]i 58, essendomi ora capitata occasione del P[ad]re Stella Barnabita, che verrà in Persona a riverirla, ad esso hò consegnata l'opportuna ricevuta dal quale Le sarà recata, e desiderando egli di dare un'occhiata al Reale Gabinetto riceverò per finezza, che si degni Ella compiacerlo, potendo. Il n[ost]ro comune amico Sestini mi scrisse sotto la data dei 10 dello spirante, che aveva ricevuta una di Lei lettera scritta dopo il suo ritorno dalla Savoja (150) e che in occasione di risponderle le aveva trasmesso un appunto sopra i Sig.[no]ri Fratelli Sorelli [Soresi] in Milano nella somma di 19 Francesconi per mio conto (151). Io come già la pregai in altra mia desidero, che per qualche occasione a mano si compiaccia di farmi avere d[ett]a somma, riscossa che sia, come spero, che a quest'ora sarà eseguito, e l'Amico mi chiede d'esserne notificato per sua quiete. Il Sestini tnedesimo mi parla di una medaglia di Augusto in argento con un bove con faccia umana pubblicata in Padova 1809 colla sua illustrazione dal Sig.[nor] Stellio Doria Proselendi di Corfù (152), e soggiunge di essa= mi scrivono da Berlino, che la credono falsa. = lo però che ricevetti il Libretto in dono dallo stesso Autore, che viddi in Roma, avendo esaminata la Dissertazione, la credo genuina per le ragioni, che si adducono in essa, e perchè esistendo nel Museo dell'Università di Bologna, viene dal celebre Bianconi (153), e dagli dotti Antiquarj, di quella illustre città senza esitazione giudicata per sincera. Porta la leggenda M.DVRMIVS IIIVIR. Questa Familia che cominciò ad esser nota sotto Augusto si confondeva colla Duronia (154), non può mettersi più in dubbio dopo tante altre già edite, e siccome portano quasi tutte col prenome M dei tipi proprii della Magna Grecia, così il rovescio di questa non può cagionare sospetto per il bove con faccia umana (155). Ella avrà la Dissertazione, e potrà giudicare se io dica bene. Scriverò anche a Sestini, che la faccia esaminare in Bologna. Se le medaglie annedote subito chi scoprono devono cadere in sospetto, troppo sarebbe il loro numero. Quella di Ariadne Aug.[usta] in oro che fù moglie di Zenone, e poi di Anastasio Augg.[usto] illustrata dal bravo nostro Avellini (156), per essere nuova e singolare soffrirebbe anch'cssa dell'eccezzione; fù peraltro acquistata da Millingen, che n'avrà cavato il suo ben stare. Credo che avrà anche questa, Dissertazione, ma se mai non l'avesse avendola duplicata, ne potrei mandare una copia.
Mille grazie per la Dissertazione favoritami dell'Assemani, ma per essere [in] villeggiatura non hò potuto ancora darle un'occhiata, il che farò presto, essendo ora al suo fine.
Avrà certamente veduta la lettera del Sig.[nor] Commiss.[ario] di Guerra Monsieur SIAUVE stampata in Verona (157), dove egli dimora, sopra la lapide mancante di M. Nonio M.F. Pob. Avvio Muciano COS nella quale supplisse le mancanze del d.[ett]o monumento. Richiesto hò detto il mio sentimento specialmente sopra la parola IVVENTIA, che egli supplisse delle Terme a FL. IVVENTIA INCH, e che io hò supplito così ad Thermas Iuventianas publ. perficiend. ec.
Ho fatti ancora altri diversi supplementi, che forse come il precedente sarà approvato, e che potrò communicarle in appresso.
Mi mandò anche una medagliuccia de tempi di Atalarico e che sembra contenere in caratteri alla Gotica DUX URANIO, ma dubito sbagliare per il barbarismo di tali caratteri: nel rovescio ha una torrre colla porta aperta, come in quelle di Vittore e simili; nel diritto vi è una testa galeata e cristata, come sono quelle con invicta Roma. Avendola riguardata parmi che le prime trè lettere si potessero leggere così REX. Insomma essendo mal trattata non si può decidere della vera leggenda. Se non avessi da rimandarla, l'avrei volentieri racchiusa in questa lettera; ora nell'occasione di spedire questa mi risolvo di mandarla, pregandola di rimandarla subito. Sono con infinita stima
Il suo Devot[issi]mo Obblig[atissi]mo Ser[vitor]e[.]

espandi | riduci

NOTA BENE: qualsiasi richiesta di consultazione, informazioni, ricerche, studi (nonché documentazione fotografica in alta risoluzione) relativa ai beni culturali di interesse descritti in Lombardia Beni Culturali deve essere inoltrata direttamente ai soggetti pubblici o privati che li detengono e/o gestiscono (soggetto o istituto di conservazione).