Ospedale Maggiore - complesso

Lodi (LO)

Indirizzo: Piazza Ospitale, 10 (Nel centro abitato, isolato) - Lodi (LO)

Tipologia generale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi

Tipologia specifica: ospedale

Epoca di costruzione: metà sec. XIV - inizio sec. XIX

Autori: Giovan Battista da Comazzo, progetto; Beltramo da Pandino, progetto; Dolcebuono, Gian Giacomo, progetto; Gambarino, Daniele, costruzione; Tibaldi, Pellegrino, ampliamento; Bassi, Angelo, progetto; Segre, Marcello, progetto; Ferrari, Pietro, ampliamento; Piermarini, Giuseppe, progetto facciata; Ferrari, Giulio Cesare, decorazione sala capitolare

Comprende

Descrizione

L'Ospedale Maggiore è situato accanto alla chiesa di San Francesco e forma insieme alla facciata della chiesa una vasta piazza, al centro della quale si erge il monumento a Paolo Gorini. La facciata presenta una zona centrale in corrispondenza di uno spigolo smussato del prospetto, dal quale le due ali laterali divergono verso l'esterno formando angoli acuti. Questa zona centrale è caratterizzata da quattro lesene giganti di ordine ionico su alti basamenti, ribattute sulla parete. Le due centrali, con interasse più ampio, inquadrano due piani separati da una fascia di balaustrini, aventi tre porte al piano terreno e altrettante finestre al primo piano: in entrambi i casi la luce centrale è più ampia di quelle laterali. Sopra l'architrave a fasce, si trova un ampio timpano triangolare decorato con cornice a dentelli. Al di fuori di questa zona, le due ali del prospetto mostrano invece un bugnato liscio al piano terreno con portale ad arco e finestre rettangolari, nonché, al di sopra di una fascia marcapiano, due file di finestre entrambe dal profilo rettangolare: la prima serie delimitata da cornici, maggiormente aggettanti nella parte superiore. La disposizione interna dell'ospedale è oggi molto diversa da quella originaria e rispecchia a grandi linee quella Settecentesca: il suo uso è adibito a uffici dell'Azienda Sanitaria Locale, oltre ad alcune sale per conferenze e al Museo Gorini, sito nella sala ex-capitolare. L'ingresso, posto oggi in corrispondenza dell'ala destra della facciata, introduce in un cortile porticato sul quale si affaccia una delle due sale decorate dell'edificio, la sala Serena, con affreschi settecenteschi. Sulla sinistra rispetto all'ingresso si accede invece al lungo passaggio che conduce al chiostro della farmacia e quindi alla parte più antica del complesso, dove si può parzialmente distinguere l'antica conformazione a crociera della planimetria e in fondo al quale è possibile uscire sul lato opposto dello stabile attraverso un accesso secondario.

Notizie storiche

Il primo nucleo di fondazione dell'Ospedale Maggiore di Lodi risale al XIII secolo, ma è dal sesto decennio del Quattrocento che inizia la storia dell'edificio che vediamo oggi. Nel 1457, infatti, il vescovo di Lodi, Carlo Pallavicino, ottenne di poter riunire tutti gli ospizi presenti nella città in un unico luogo, con la costruzione di un nuovo edificio creato appositamente con questo scopo, che venne iniziato il 6 gennaio 1459. L'architetto è un certo Antonio, al quale nei documenti viene dato l'appellativo di 'inzignerio', e che è stato identificato da Luisa Giordano con Antonio da Lumezzate, il progettista dell'ospedale di Santo Spirito di Brescia. Alla metà degli anni Sessanta dovevano essere già stati realizzati parte delle crociere, la chiesa, i locali per il consiglio, la cancelleria e la spezieria, per opera di maestranze locali dirette dai capomastri Beltramo Pandino e Giovanbattista Comazzo. Ricordiamo che, nei documenti dell'ospedale, compare per la prima volta come maestro da muro il giovane Giovanni Battaggio, primo architetto del Tempio dell'Incoronata. L'ospedale aprì nel 1467, ma i lavori del primo nucleo non dovettero concludersi prima del 1504. Nel corso del XVI secolo furono realizzati altri interventi, soprattutto dal punto di vista decorativo, come nel caso degli affreschi della sala capitolare, realizzati nel 1593 dal pittore Giulio Ferrari. L'attuale disposizione del complesso è il risultato di un rifacimento globale dell'edificio, iniziato alla fine degli anni Sessanta del Settecento su progetto di Isidoro Plana e terminato nel 1795. I lavori furono diretti dal capomastro Pietro Bocca e da suo figlio Giovanni, il quale entro il 1772 realizzò la facciata sulla piazza, che venne tuttavia rifatta già nel 1791 su disegno di Angelo Bassi e dopo l'allontanamento di Bocca e l'arrivo alla direzione dei lavori di Marcellino Segré. Durante il corso del XIX secolo, oltre al restauro del chiostro della farmacia, si progettarono altri interventi di regolarizzazione del complesso, che restarono solo sulla carta.

Uso attuale: intero bene: ospedale

Uso storico: intero bene: ospedale

Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico non territoriale

Riferimenti bibliografici

Bassi A., Ospedale maggiore di Lodi, Lodi 1917

Sciolla G. C., Lodi. L'arte, Lodi 1989, pp. 152-153

Marubbi M., L'oro e la porpora. Le arti a Lodi nel tempo del Vescovo Pallavicino (1456-1597), Lodi 1998, pp. 51-53

Credits

Compilatore: Faraoni, Monja (2001)

Compilazione testi: Gritti, Jessica

Fotografie: Caspani, Pietro

Ultima modifica scheda: 27/01/2017

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