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120. Francesco Sforza a Luigi Guicciardini 1450 agosto 16 Lodi

Francesco Sforza ordina che vengano restituiti animali e cose che risultassero effettivamente sottratte a Bianchino Del Conte nella localitÓ di Inverigo.

Potestati Mediolani (1).
Dilecte noster, Bianchino del Conte, dilecto nostro, pretendi che certi habitatori de quella nostra citÓ habianno di suoi beni, qualli gli furono tolti nel loco de Inverico al tempo delle guerre passate, como da lui saray informato, et ne richede vogliamo providere alla restitucione d'essi. Per compiacerli, aduncha, te commetiamo et volemo che, essendo como lui dice e retrovandose alcune bestie bovine o equine, vestimenti o lecti de quilli gli furano tolti nel dicto loco, glili faci restituire liberamente et senza excepcione alcuna. Data Laude, die xvi augusti 1450.
Cichus.


(1) Identificato come Luigi Guicciardini (cfr. SANTORO, Gli uffici, p. 138).