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125. Francesco Sforza a Giacomo Antonio Marcello 1450 agosto 16 Lodi

A proposito del problema della roggia, sorto con quelli di Pandino, Francesco Sforza ripete che vuole si desista da ogni novitÓ.

Iacobo Antonio Marcello, provissori Creme.
Havimo intiso quanto ce ha scripto la vostra magnificencia delo excesso, segondo ditano vestre litere, comiso per quilli de Pandino nel facto de quella rogia, del quale se ne maravigliamo et per le alligate gli ne scrivemo opportunamente, in modo che desistirano et, se havirano facte le novitate, le revocherano se gli fareti presentare le littere. Et quando non lo faceseno et ne sarimo avissati, gli darimo ad intendere che non siamo contenti sia facto cosa che rincresca alla vostra magnificiencia nÚ ali suoi suppositi. Laude, xvi augusti 1450.
Cichus.