Croci astili

Nel Museo Valtellinese di Storia ed Arte di Sondrio sono conservate alcune croci di manifattura lombarda provenienti da paesi della provincia. Sono schedate nella sezione Opere e oggetti d’arte, tipologia Arredi liturgici. Esse rappresentano un saggio degli stili dal romanico al barocco.

Crocifisso - Officina lombarda

(sec. XII, seconda metà; rame dorato e ferro inciso a bulino; altezza 27,5 cm)
Croce astile ritrovata nel 1957 in una nicchia murata della chiesa parrocchiale di San Bartolomeo in Bema. La croce richiama esempi già attestati nel X secolo in Germania e molto diffusi tra XI e XII secolo anche in Lombardia.

Crocifisso - Officina lombarda

(sec. XVI; lamina sbalzata di argento cesellato a bulino; altezza 116 cm)
Croce astile proveniente dalla chiesa parrocchiale di San Martino in Castione Andevenno. Questa croce possiede il carattere fondamentale dell’arte lombarda tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento: la cura minuziosa dell’ornamentazione.

Crocifisso - Lierni Giovanni Pietro (attr.)

(sec. XVI; lamina di rame dorato; altezza 73 cm)
Croce astile proveniente dalla chiesa parrocchiale di Sant’Omobono in Carona, frazione di Teglio. La croce, per analisi stilistica, è attribuita all’orafo Giovanni Pietro Lierni e ricorda, quantunque assai più semplice e meno ricca di ornati, altri esempi della diocesi comasca.

Crocifisso - Officina lombarda

(sec. XVIII; ottone argentato e dorato; altezza 125 cm)
Croce astile proveniente anch’essa dalla chiesa parrocchiale di Sant’Omobono in Carona.

Le croci del Museo di Sondrio, di provenienza e proprietà ecclesiastica, fanno parte del Museo Diocesano di Arte Sacra di Como, sezione di Sondrio.

Simbologia
La croce è il simbolo più importante per i cristiani, ed è ancora oggi comprensibile a tutti. Le croci con le braccia orizzontali più corte, come quelle qui illustrate, si dicono croci latine. Croce astile è la croce collocata su un’asta, presente fin dall’alto medioevo accanto all’altare. La croce viene onorata con l’inchino e l’incenso, nel Venerdì Santo con la genuflessione e il bacio; viene ornata con rami di ulivo nella domenica delle Palme.

Nei riti che prevedono la processione, la croce astile è portata da un chierico, che la regge diritta e ferma davanti alla propria persona, sollevata da terra. L’immagine del Crocifisso è rivolta verso il sacerdote che presiede il corteo, che la segue preceduto dai diaconi o dal popolo. La croce processionale è accompagnata, all’occorrenza, da candelieri accesi.

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Pubblicato: 12 gennaio 2010 [Saverio Almini]

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