Giuseppe Maria Mitelli, un illustratore popolare del Seicento

Mitelli Giuseppe Maria - Allegoria della vita umana

Il fumetto, anche quello satirico e umoristico, sarebbe stato inventato solo due secoli dopo ma già in pieno Seicento Giuseppe Maria Mitelli abbinava con straordinaria abilità grafica illustrazioni e testi per produrre effetti ironici e grotteschi.

Qui sotto sono riportate le immagini di alcune stampe di gusto popolaresco che illustrano proverbi e convinzioni del senso comune, che sbeffeggiano costumi, che raffigurano in caricatura personaggi contemporanei.

Le stampe sono conservate insieme ad altre di diversa ispirazione presso la Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano.

Giuseppe Maria Mitelli, pittore ma soprattutto incisore, visse tra il 1634 e il 1718. È conosciuto come artista estremamente prolifico; riprodusse opere di grandi artisti e creatore originale di illustrazioni per libri e cicli di stampe di varia ispirazione. È tra l’altro di sua creazione un mazzo di carte di particolare pregio, il Tarocchino, detto di Mitelli appunto, realizzato per i Bentivoglio di Bologna.

Mitelli Giuseppe Maria - Chi l'intende, chi non l'intende

Mitelli Giuseppe Maria - Chi gli vede, chi non gli vede

Mitelli Giuseppe Maria - Chi lava la testa all'asino perde il tempo et il saponeMitelli Giuseppe Maria - Chi non può batter il cavallo, batte la sella

Mitelli Giuseppe Maria; De Rossi Pietro - Personaggi grotteschi

Mitelli Giuseppe Maria - Cause della rovina dell'uomo

Mitelli Giuseppe Maria; De Rossi Pietro - Ritratto caricaturale di Giovannino da Capugnano

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Pubblicato: 18 settembre 2008 [Erregì]