Borgo di Somma Lombardo (VA)

 
 

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Castello Visoconti

Il Borgo di Somma Lombardo costituisce uno storico dominio della Famiglia Visconti, che vi si insediò a partire dal 1448 quando i fratelli Francesco e Guido Visconti, per sfuggire ai contrasti con la repubblica Ambrosiana, si rifugiarono nella loro vecchia proprietà di Somma, ricevendo giuramento di fedeltà. L’origine del vecchio castello é antichissima e pare risalga al IX secolo.

Considerato il monumento più importante del territorio, il Castello Visconti appare oggi fortemente rimaneggiato a causa del suo adeguamento a dimora signorile, dotata di ambienti cortesi e sale di rappresentanza. Tra queste spiccano le sale affrescate a partire dal 1590 in occasione dell’unione matrimoniale della famiglia Visconti con i Taverna. Il castello sviluppa i suoi volumi attorno a tre distinte ampie corti quadrangolari, dotate di possenti torri, e ad un più contenuto cortile provvisto di ponte levatoio.

Castello Visconti

Poco discosta si trova la Chiesa prepositurale di Sant’Agnese, anch’essa edificata dai Visconti nel XV secolo e ristrutturata nella prima metà del Seicento su disegno di Francesco Maria Richini, che vi introdusse alcuni elementi derivati dalla cultura barocca romana.
Sul fronte opposto si erge il Palazzo Comunale, già dimora dei nobili Visconti Viani.

Poco distante dalla strada che collega Somma Lombardo all’aeroporto di Malpensa è ancora visibile il tracciato della Ferrovia delle barche, altrimenti nota con il nome Ipposidra, (che prende il nome dai termini greci utilizzati per cavallo e acqua) voluta da Carlo Cattaneo , in funzione tra il 1858 e il 1865 e adibita al trasporto delle barche, utilizzando cavalli.
Il percorso originario era situato tra Tornavento e Sesto Calende. Lo scopo era quello di trasportare le barche evitando le difficoltose rapide del Ticino.

Chiesa prepositurale di Sant’Agnese

Dell’ipposidra caduta in disuso, restano oggi numerosi cippi lapidei con incise le lettere “F.C.” (=Ferrovia Cavalli) e i resti di alcuni ponti.

Nella frazione di Mezzana si trova il Santuario della Madonna della Ghianda.

Le origini del Santuario sono legate alla miracolosa apparizione della Madonna del XIII secolo. La leggenda vuole che una pastorella sordomuta si trovasse nella zona, dove ora sorge il santuario, per compiere le sue abituali mansioni, quando improvvisamente, tra i rami di una quercia, le apparve l’immagine della miracolosa Madonna, che le suggerì di andare a chiamare suo padre. La pastorella ritornò sul luogo dell’apparizione con il padre e con i diversi abitanti del paese e lì avvenne il miracolo. Benché nessuno poté vedere la Madonna, la fanciulla riacquistò la capacità di udire e di parlare.

I fedeli vollero onorare il luogo dell’apparizione costruendo un piccolo tempio intitolato alla Madonna detta perciò “della Ghianda”. Con il passare dei secoli la chiesa divenne molto importante per le comunità della zona che vollero ulteriormente abbellirla chiamando, a tale scopo, il noto pittore Michelino da Besozzo.

Egli affrescò la volta rappresentando l’apparizione della Madonna tra i rami della quercia. La struttura architettonica, invece, fu ampliata dall’architetto Pellegrino de’ Pellegrini, che quindi disegnò l’attuale maestoso santuario. Egli propose l’erezione anche di un grande altare edificato in adesione alla piccola abside originaria, mantenendo visibile così la visione del celebre affresco di Michelino da Besozzo.

Santuario della Madonna della Ghianda

Santuario della Madonna della Ghianda – affresco abside

Notizie storiche

Già sede di un insediamento antico, attestato anche dal ritrovamento di una necropoli risalente al XII secolo a.C., il Borgo di Somma Lombardo era costituito, nell’era finale del bronzo, da un villaggio dedito alla pastorizia e alla tessitura, del quale restano numerose testimonianze nella frazione di Mezzana Superiore. Questa prima comunità si evolse entrando in contatto con la cultura della civiltà di Golasecca (IX-V secolo a.C.), testimoniata dalla presenza del masso erratico denominato Sass di Biss (= Sasso delle bisce), con numerose incisioni rupestri.

L’intero territorio fu oggetto della conquista romana che sottomise la comunità locale dei Votodrones, di cui permangono resti archeologici risalenti al primo secolo a.C.

Centro minore durante il periodo della romanizzazione, secondo alcuni storici fu teatro dell’epica Battaglia del Ticino del 218 a.C., in cui l’armata cartaginese di Annibale si scontrò con i soldati romani di Scipione.  Nel 1141 l’intero territorio sommese risulta proprietà dell’Abazia di San Gallo, che in quell’anno la cedette a Guidone Visconte.

Dopo oltre un secolo di dominio assoluto da parte della famiglia ducale milanese, il borgo divenne dominio dei Della Torre, che furono sconfitti dai Visconti intorno al 1277. Due secoli dopo questa stessa casata si occupò del rinnovamento del castello che diede anche i natali a Nicolò Sfondrati Visconti (1535), che salì al soglio pontificio nel 1590 con il nome di Gregorio XIV.

Saccheggiato nel 1636 in occasione della guerra tra la corona spagnola e quella francese, nel Settecento il borgo diventò proprietà dei Castelbarco Visconti. Teatro di nuovi scontri tra la fine del XVII e l’inizio del XIX secolo, in epoca risorgimentale costituì uno dei punti di attraversamento del Ticino per i patrioti lombardo-piemontesi.

Palazzo comunale e vie del borgo

Divenuta significativa realtà industriale nel XIX e XX secolo e meta ambita per gli immigranti provenienti dal Veneto e dall’Italia meridionale, negli scorsi decenni il comune fu interessato dalla crisi produttiva, della quale testimonianza eloquente appaiono oggi alcune industrie abbandonate. Attualmente il Comune, promotore di numerose attività culturali, ha favorito lo sviluppo di una attiva rete di servizi connessi alla ristorazione e all’accoglienza dei turisti.

Somma Lombardo

 

Pubblicato: 14 maggio 2018 [cm]

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