L’Archivio fotografico della Triennale di Milano

L’Archivio
L’Archivio fotografico della Triennale di Milano conserva un numero stimato di immagini che va da 30.000 a 35.000. Si tratta per la maggior parte di stampe b/n a cui si aggiunge un buon numero di diapositive a colori realizzate a partire dagli anni ’80, un discreto numero di negativi recenti e un nucleo limitato di negativi su vetro del 1951. I materiali sono ordinati cronologicamente.

Il materiale fotografico documenta le esposizioni delle Biennali di Monza, dal 1923 al 1930, e delle successive Triennali, fino alla XIX realizzata nel 1996. La maggior parte delle fotografie ha per oggetto le mostre, gli arredamenti e gli oggetti esposti, le architetture e gli allestimenti costruiti in occasione delle esposizioni; circa il 15% delle immagini documenta le inaugurazioni delle Triennali e le cerimonie a queste collegate.

Parco Sempione – Partecipazione statunitense. Abitazione a cupola geodetica Füller – Roberto Mango.  Foto Casali – S.E.M (link alla scheda)

Convegno De Divina Proportione – Partecipazione di Le Corbusier.  Publifoto (link foto)

1923 Monza. I Mostra delle Arti Decorative e Industriali
Il Consorzio di Milano Monza Umanitaria – fondato nel 1922 – dà vita, a partire dal 1923, all’Esposizione biennale di arti applicate di Monza. La manifestazione monzese, che si propone l’obiettivo di promuovere e precisare i rapporti fra arte e produzione industriale, conoscerà tre edizioni biennali (1923, 1925 e 1927) ed una triennale nel 1930 (quest’ultima già gestita dal nuovo organismo Triennale, legalmente riconosciuto nel 1929). A partire dal 1933 l’esposizione sarà trasferita nel nuovo Palazzo dell’Arte, progettato dall’architetto Giovanni Muzio per ospitare la manifestazione a Milano.

Nel 1929, con la legge 2 luglio n. 1178, viene legalmente riconosciuto e autorizzato in via permanente dallo Stato italiano il nuovo ente Triennale. Due anni più tardi viene istituito un apposito ente autonomo, denominato “Esposizione triennale internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell’architettura moderna”, dotato di personalità giuridica. La sede viene spostata da Monza a Milano.

A partire da questo momento l’ente gestisce le esposizioni internazionali inaugurate per la prima volta nel 1922. La Triennale – questo il nome colloquiale che assume nel tempo – segue l’evolversi della manifestazione dal periodo fascista a quello della guerra, durante la quale subisce un battuta d’arresto, e dal dopoguerra fino ai giorni nostri.

Atrio del primo piano nobile (link scheda)

1933 Milano. V Triennale
La Triennale nasce dalla trasformazione e dallo spostamento a Milano delle Biennali delle arti decorative di Monza, esposizioni che si proponevano l’obiettivo di promuovere i rapporti fra arte e produzione industriale. La manifestazione monzese, denominata “Mostra delle Arti Decorative e Industriali”, ha avuto quattro edizioni.

Nel maggio 1933 la V Triennale si inaugura nella nuova sede milanese, il Palazzo dell’Arte che, nel corso degli anni, si identificherà completamente con l’istituzione. A partire da questo momento l’architettura diviene protagonista dell’esposizione e alle arti decorative e industriali è riservato un ruolo secondario. Le Triennali, proseguite per tutto il periodo fascista, subiranno una battuta d’arresto durante la II guerra mondiale, per poi riprendere, con l’ottava edizione, nel 1947.
Nel 1999 la Triennale si è costituita come fondazione a statuto privato.

Palazzo dell’Arte – Salone della Vittoria. Foto Crimella (link scheda)

Galleria dell’arredamento – Seconda parte – Stanza di soggiorno in una villa di Franco Albini. Foto Crimella

Sezione della Gran Bretagna – Scuola elementare. Publifoto (link scheda)

Redazione: Alessandra Vertechy

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Pubblicato: 20 agosto 2018 [cm]

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