Terapia d’Arte: un’opera al giorno. 23

Sosteniamo idealmente gli Enti sanitari lombardi con un’Opera al giorno, selezionata tra i beni culturali di loro proprietà catalogati nel SIRBeC di Regione Lombardia.
Per scoprire la storia, la cultura, l’arte che accompagna l’eccellenza degli ospedali e della scienza medica in Lombardia.

Vermiglio, Giuseppe, S. Luca Evangelista, A.S.S.T. Melegnano e della Martesana – link alla scheda 

ll dipinto proviene dalla Chiesa di S. Maria Assunta in Calvenzano ed è stata attribuito a Giuseppe Vermiglio e collocato all’interno della sua produzione al rientro al nord dopo una fase romana, avvenuta tra il 1619 e il 1622 quando il pittore si impone nel panorama dell’arcidiocesi milanese come una presenza in controtendenza – autonoma e personalissima – che opera in continuità con quanto appreso nella capitale sulla lezione caravaggesca, tentando di innestarla in un linguaggio più controllato e compunto, impermeabile a quello concitato e animato di tensione drammatica della tradizione figurativa milanese data dal Cerano, dal Morazzone e dai Procaccini.

Come Daniele Crespi, con il quale condivide commissioni per i più importanti ordini religiosi cittadini, Vermiglio si apre a riferimenti figurativi non lombardi, quali la coeva pittura spagnola e soprattutto le derivazioni iconografiche della pittura emiliana caratterizzata da una stesura ferma e smaltata, da un modellato lucido e tornito delle figure, con immagini estremamente lineari e semplificate, attente ad esprimere con chiarezza e sensibilità narrativa i contenuti devozionali.

Dalla sua estraneità agli indirizzi e al gusto proposti dalla neonata Accademia Ambrosiana di Federico Borromeo dipende forse la sua iniziale difficoltà ad inserirsi nel contesto cittadino e il conseguente diramarsi periferico, in contesti meno illustri, della sua attività. Un periodo in particolare potrebbe collegarsi alla realizzazione di questo ciclo di Evangelisti, ovvero il 1630, data intorno alla quale il Vermiglio, scampato alla peste, risulta confinato in quarantena ad Abbiategrasso, dove potrebbe aver raccolto commissioni nei paesi dislocati a Sud di Milano, tra i quali anche Calvenzano.
La qualità del dipinto e apprezzabile soprattutto nella testa del santo, mentre alcune figure come la Madonna col Bambino che appaiono sulla destra della composizione potrebbero essere ascrivibili alla sua bottega.

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Pubblicato: 25 settembre 2020 [cm]