Translatio delle reliquie di San Antonino martire per opera di San Savino secondo vescovo di Piacenza

Pedrazzi Luigi

Translatio delle reliquie di San Antonino martire per opera di San Savino secondo vescovo di Piacenza

Descrizione

Autore: Pedrazzi Luigi (/ 1841-1843), incisore / inventore

Cronologia: ca. 1800 - ante 1843

Oggetto: stampa

Soggetto: sacro

Materia e tecnica: acquaforte

Misure: 185 mm x 232 mm (parte incisa); 216 mm x 294 mm (battuta della lastra)

Notizie storico-critiche: La fonte agiografica locale sono le "Gesta Sanctorum Antonini Victoris Opilii Desiderii Gregorii Papae decimi", un manoscritto aggiornato dal X al XIV secolo in cui alla fine si può trovare la "Legenda Sancti Antonini".
Nell'incisione si possono notare i tre miracoli della translatio: l'apparizione dei vescovi/angeli, la stilla di sangue vivo che fuoriesce dal cadavere di Antonino (più evidente nella versione in acquerello) e la presenza del sepolcro di San Vittore primo vescovo piacentino le cui ossa si "ritirano" per fare posto a quelle di Sant'Antonino. L'onomastica della basilica da questo episodio del IV secolo muterà a favore della dedicazione al martire, le cui reliquie, come da esempio ambrosiano, verranno collocate sotto l'altare maggiore.
L'opera è una acquaforte preparatoria svolta per la decorazione della chiesa parrocchiale di Brentana in Sulbiate, dedicata appunto al martire della Legione Tebana: gli affreschi, ora distrutti a seguito di una nuova campagna decorativa nel 1877 e poi nel 1932, risalgono al 1843-44.

Collezione: Fondo Calcografico Antico e Moderno della Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi

Collocazione

Chiari (BS), Pinacoteca Repossi

Credits

Compilazione: Brambilla, Lia (2003); Scorsetti, Monica (2003)

Aggiornamento: Belotti, Ione (2019)

  Scheda completa SIRBeC (formato PDF)

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