Cenni biografici

Genebardo nasce a Lodi da Alessandro Crociolani e Maria Biraghi nel 1827. La sua è una famiglia di notabili che annovera tra i suoi componenti religiosi, professionisti, militari e notai. I Crociolani sono possidenti di beni mobili e immobili in Lodi e fuori della città. Il padre all’epoca della sua nascita è podestà di Lodi, carica ricoperta da altri membri della famiglia prima di lui a partire dal 1694. L’impegnativo nome, che va ricondotto ad un vescovo lodigiano, è appannaggio della famiglia e si ritrova raramente prima e dopo di lui.

Nel 1846 si iscrive alla facoltà di Legge dell’Università di Pavia; di questo primo anno rimangono alcune lettere del fratello Giovanni e del padre. È a Pavia che inizia il suo coinvolgimento con la causa nazionale e antiaustriaca. Dopo i fatti di Milano del marzo 1848, “le radiose giornate”, in città si istituisce la guardia civica e Genebardo risulta a più riprese responsabile dei turni di guardia al Castello di Pavia in aprile.


Si arruola poi volontario nel battaglione degli studenti che da Pavia raggiunge Milano per partecipare alla Prima guerra di indipendenza. Tornerà a casa in agosto, mentre la guerra va verso la sconfitta, su sollecitazione del padre. Riprende gli studi e si laurea nel 1850. Nel 1851 paga 700 fiorni per il disobbligo dal servizio militare della leva del 1850.

Non smetterà di interessarsi alla vita politica e militare in Italia e in Europa annotando tutti i giorni brevemente le notizie politiche e militari fino al 26 luglio 1849. Nel 1852 dal matrimonio con Amalia Boccadoro nasce la figlia Maria. L’ultimo documento su di lui di cui si ha notizia è la sua iscrizione nelle liste elettorali di Lodi nel 1859. Altre annotazioni fino al 1882. Poi non se ne hanno tracce ma nel 1890 muore la moglie che già risulta vedova.

Notizie tratte da: Crociolani, Genebardo, Dentro il 1848 : memorie di Genebardo Crociolani del battaglione degli studenti lombardi / a cura di Matteo Schianchi, Bolis edizioni, 2007