Il fondo fotografico

Il fondo fotografico, di proprietà della vedova del fotografo, è stato depositato presso gli Archivi dell’Immagine della Regione Lombardia nel 2000. Attualmente è conservato presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo.

Riproduzione. Composizione di immagini dell'autore. - Zaugg, Klaus

Consistenza del fondo

Il fondo Klaus Zaugg è costituito interamente dalla produzione fotografica dell’autore, databile dalla fine degli anni Cinquanta del Novecento ca. al 1994, anno della morte dell’autore, e consta di ca. 63.000 unità documentarie: 28.000 negativi su pellicola, 31.370 diapositive, 3.590 stampe in bianco e nero e a colori, realizzate con tecniche diverse (cibachrome, polaroid, stampe su tela) e a volte preziose e rare quali il dye-transfer. Grande anche la varietà dei formati utilizzati, sia nei negativi sia nei positivi, spesso inusuali rispetto agli standard industriali.

Ordinamento del fondo

Il fondo non presenta un ordine generale di archiviazione.

Originariamente le pellicole bianco e nero erano conservate in buste portanegativi o in fogli contenuti in raccoglitori ad anelli, mentre le stampe erano raccolte in cartellette e suddivise semplicemente tra bianco e nero e colore.

Alcune diapositive (in prevalenza il formato 135 mm) erano contenute in scatolette recanti il nome del servizio e alcune informazioni accessorie tra cui una numerazione progressiva; altre erano archiviate in fogli in pvc originariamente riposti in cassettiere suddivise per soggetti.

Per i negativi databili dagli anni Cinquanta alla fine degli anni Settanta contenuti in buste portanegativi con iscrizioni è stato possibile ricostruire un ordine cronologico sommario.
Per circa il 65% dei negativi in bianco e nero esiste inoltre una corrispondenza con stampe provini.

Tutti i materiali catalogati sono stati inseriti in buste e/o contenitori a norma per la conservazione.

Stato di conservazione

Il fondo fotografico di Klauss Zaugg si presenta in buono stato di conservazione ad eccezione di alcune pellicole negative in bianco e nero formato 120 mm la cui superficie emulsionata si è incollata alla busta in carta pergamino.
Per alcune stampe dye-transfer che presentavano muffe unitamente all’utilizzo di biadesivo e collanti sono stati necessari interventi di restauro.