Repertorio generale dei fondi letterari lombardi

Un censimento dei fondi che raccolgono carte e documenti di personalità  della cultura letteraria del Novecento è parso premessa necessaria a eventuali pianificazioni e operazioni da intraprendere a livello regionale. Dopo una iniziale ricognizione di quanto censito in strumenti allestiti nel corso degli ultimi due decenni, si è condotta un’inchiesta rivolta ai principali istituti di conservazione della regione. Sulla base delle informazioni raccolte, e grazie alla successiva collaborazione di molti conservatori e di singoli addetti, sono state redatte delle schede composte da una breve storia archivistica, in diversi casi limitata a semplici cenni, una descrizione del fondo e essenziali rinvii bibliografici. La consistenza e il grado di dettaglio di queste schede sono molto variabili, perché estremamente divaricate sono le condizioni in cui i singoli fondi si trovano, tanto dal punto di vista della conservazione materiale quanto da quello degli strumenti di corredo predisposti. Nell’impossibilità  di produrre ex novo la descrizione sintetica di oltre 300 fondi (quantomeno nel tempo ristretto e nell’ambito della ricerca), ci si è per forza appoggiati alle descrizioni esistenti e alle informazioni fornite, verificandone con la collaborazione del personale degli istituti di conservazione l’affidabilità  e la corrispondenza con la situazione attuale dei fondi, in diversi casi esaminati direttamente. Il quadro ora disponibile dovrebbe favorire nel tempo una crescita di consapevolezza e attenzione nell’allestimento di ulteriori descrizioni e interventi, e forse ridurre l’estrema varietà  delle condizioni di conservazione e di consultazione, nonché una qual certa labilità  dei contorni e dei profili istituzionali che definiscono attualmente diversi fondi.

La ricerca, sostenuta anche dalla Sovrintendenza Archivistica Regionale Lombarda, si è sviluppata in colloquio continuo con alcuni dei maggiori conservatori di fondi letterari contemporanei, ma ha potuto procedere in piena autonomia. L’indipendenza del gruppo di ricerca da esigenze e pratiche storicamente determinatesi presso singoli istituti è stata ovviamente la condizione necessaria per elaborare una proposta che: a) garantisca la rispondenza agli standard archivistici dei criteri espressi e delle descrizioni che ne discendono; b) garantisca la possibilità  tanto di elaborare descrizioni ex novo secondo tali criteri quanto di recuperare e riproporre, ed eventualmente modificare, quelle esistenti; c) garantisca la possibilità  di allineare dati relativi a fondi e conservatori differenti; d) garantisca la comunicabilità  dei dati secondo diversi canali di diffusione.

Consulta il Repertorio degli archivi letterari lombardi del Novecento