La consapevolezza politica

Il ruolo della fotografia come segno sociale dalle varie implicazioni sul piano della comunicazione e dell’espressione si fa esplicito dagli anni Settanta, specie con le multivisioni, ma anche con servizi e riprese fotografiche realizzati sui murales in Europa, in Italia e a Milano in particolare, dal 1974 in poi.
In Portogallo Hammacher documenta la “Rivoluzione dei fiori” del 1974, e più in generale lo stato del Paese tra il 1974 e il 1976. In ricordo degli antifascisti rinchiusi e uccisi nella Risiera di San Sabba, a Trieste, realizza nel 1986 una “sequenza a tre immagini”; a Milano fotografa nel 1986 il Monumento a Roberto Franceschi di Enzo Mari, collocato nel 1977 accanto alla sede dell’Università Bocconi, a Milano.

La valenza politica dell’attentato contro Enrico Mattei, la semplicità e il rigore dell’intervento sul paesaggio realizzato dall’architetto Pietro Porcinai sul luogo dello schianto dell’aereo su cui nel 1962 viaggiava il petroliere, presidente dell’ENI, e certo anche la presenza dell’albero – che per Hammacher, come si è visto, è fattore di grande forza evocatrice ed emotiva – conducono il fotografo alla composizione del trittico La morte necessaria, realizzato nel novembre del 1993.
Lo sguardo del progettista grafico, dell’impaginatore di libri e del fotografo si uniscono in tutte queste opere alla tensione verso il tema civile e politico, mai secondario nel lavoro di Hammacher.