Ordinamento ed inventariazione informatizzata

La catalogazione del Fondo Fotografico ha consentito l’individuazione di svariate serie, di seguito presentate suddivise per soggetto responsabile di produzione.

Soggetto responsabile di produzione: Manfredo Camperio.

Tripolitania 1880

24 stampe all’albumina montate su cartoni.

Fotografie realizzate ed acquisite nel 1880 da Manfredo Camperio nel corso di un viaggio in Tripolitania.

Eritrea 1889

57 stampe all’albumina di vari formati montate in album.

Le fotografie furono in parte acquistate, in parte realizzate su commissione, nel corso del viaggio di Manfredo Camperio in Eritrea del 1889. I ritratti in costume realizzati in studio sono per lo più a firma di Hippolyte Arnoux e dei fratelli Zangaki. Queste stampe furono verosimilmente acquistate nel corso del viaggio (forse nella fase di ritorno verso l’Italia), e si può ragionevolmente supporre che siano state comprate a Port Said, tappa pressoché obbligata per questa sorta di viaggi. Fra i numerosi atelier presenti a Port Said figura anche quello dei fratelli Zangaki; si hanno notizie di un periodo di collaborazione fra loro ed Arnoux (lungamente attivo in quest’area, avendo documentato i lavori di realizzazione del Canale). Dunque le stampe potrebbero essere state acquistate presso un unico punto di vendita che commercializzava entrambe le firme.

Le fotografie del territorio e degli insediamenti in Eritrea furono realizzate da Francesco Nicotra su commissione di Manfredo Camperio. Lo stesso Camperio assieme ad altri membri della spedizione compare in numerose fotografie di questa serie.

Eritrea 1894

34 stampe ad annerimento diretto montate su cartoni.

Le fotografie furono realizzate durante la spedizione Schoeller- Schweinfurth in Eritrea, nel 1894.

Viaggio in Sicilia

69 stampe ad annerimento diretto montate in album.

Fotografie realizzate nel corso di un viaggio in Sicilia, databile fra il 1892 e il 1899, compiuto da Manfredo Camperio, forse accompagnato da uno o da entrambi i figli maschi, Filippo e Giulio.

Non è possibile ricostruire un itinerario accurato del viaggio, tuttavia si evince, tenendo conto delle località ove furono scattate le fotografie e dell’ordinamento di massima di queste ultime all’interno dell’album, che Camperio visitò la Sicilia circumnavigandola toccando, nell’ordine, Palermo, Trapani, Agrigento, Siracusa e Catania. Il viaggio si svolse a bordo di almeno due diverse navi (il “Palermo” e il “Persia”).

Tra le ultime fotografie della serie compaiono dei ritratti di Filippo Camperio, ancora giovane: egli è in un giardino con dei cani da caccia ed in compagnia del padre Manfredo. Queste fotografie, tutte prive di didascalia, sembrerebbero riprese realizzate a Villasanta. L’ipotesi che vede Filippo Camperio autore delle fotografie del viaggio in Sicilia restringe la datazione di dette immagini entro il novembre 1898. Filippo fu infatti in Estremo Oriente, in campagna navale sulla Regia Nave Elba, dal 9 dicembre 1898 al 22 giugno 1900, mancando dall’Italia anche alla data della morte del padre.

Non è esclusa la possibilità che Giulio Camperio possa essere l’autore delle fotografie del viaggio in Sicilia e di quelle realizzate a Villasanta; in questo caso, però, le riprese dovrebbero essere datate entro il giugno 1896, data della morte di Giulio.

Ritratti

Ritratti di esploratori, geografi, militari, artisti e personalità del mondo scientifico e politico. Molte fotografie sono state donate ai membri della famiglia Camperio direttamente dai personaggi effigiati, e recano dediche autografe.

Le sottoserie sono individuate in base al rispettivo soggetto responsabile di produzione. Fanno parte di questa serie le alcune sottoserie:

  1. Ritratti raccolti da Manfredo Camperio: 45 positivi di formato vario;
  2. Ritratti raccolti da Filippo Camperio: 30 positivi di formato vario;
  1. Ritratti raccolti da altri membri della famiglia.

Ritratti raccolti da Manfredo Camperio

45 positivi di vario formato (carte de visite, cabinet).

Ritratti di esploratori, geografi, militari, artisti e personalità del mondo scientifico e politico. Le fotografie sono state donate a Manfredo Camperio direttamente dai personaggi effigiati, ed in massima parte recano dediche autografe.

Soggetto responsabile di produzione: Fanny Camperio.

Egitto 1887

96 stampe all’albumina montate su cartoni.

Le fotografie furono acquistate nel corso di un viaggio in Egitto intrapreso nel 1887 da Manfredo Camperio e Marie Siegfried Camperio in compagnia della figlia Fanny, all’epoca appena quindicenne.

Nell’archivio dei documenti è custodito il diario di viaggio tenuto da Fanny. Il documento restituisce una narrazione esaustiva del tour egiziano dei Camperio, segnalando anche l’acquisto di fotografie al Cairo e a Luxor, nonché a Napoli nel corso del viaggio di ritorno. Queste ultime possono essere riconosciute nelle stampe fotografiche a firma di Giorgio Sommer che effigiano Pompei.

Soggetto responsabile di produzione: Filippo (Pippo) Camperio.

Viaggi intorno al mondo

62 stampe all’albumina in due album.

Fotografie acquistate da Filippo Camperio nel corso dei viaggi intorno al mondo del 1894-1895 e 1901. Fanno parte di questa serie le due sottoserie:

  1. Viaggio intorno al mondo 1894-1895
  1. Viaggio intorno al mondo 1901

Viaggio intorno al mondo 1894-1895

12 stampe all’albumina colorate a mano montate in album.

Le fotografie furono acquistate da Filippo Camperio in Giappone, nel corso di un viaggio intorno al mondo intrapreso tra 1894 e 1895 (5 Novembre 1894 – 25 Febbraio 1895). Il diario di viaggio tenuto da Filippo Camperio, conservato presso l’archivio dei documenti della famiglia Camperio, consente di individuare con una buona approssimazione luogo e data d’acquisto delle fotografie.

Viaggio intorno al mondo 1901

50 stampe all’albumina montate su cartoni.

Le fotografie furono acquistate da Filippo Camperio nel corso del giro del mondo intrapreso nel 1901 che toccò India, Australia, Nuova Zelanda e Sud America. Durante il viaggio, minutamente descritto in un diario, Camperio visitò Sydney, Melbourne, il New South Wales e la Nuova Zelanda.

I paesaggi del New South Wales e la città di Sydney sono il principale soggetto delle fotografie in questione, che si presume furono acquistate dal Camperio a Sydney, tra 11 e 14 settembre 1901. Alcune immagini compaiono pubblicate nel volume Glimpses of Australia: photographic gems from N.S. Wales, Victoria, Queensland, S. Australia, W. Australia and Tasmania. Vol. I, anch’esso acquistato da Filippo Camperio in Australia ed oggi conservato nella biblioteca familiare. Le stampe erano originariamente contenute in una cartella (cfr. contenitore originale “Album 8”) dalla quale alcune furono probabilmente rimosse. Esse sono state infatti rinvenute in coda alla serie “Egitto 1887” dove furono verosimilmente riposte per errore, forse da uno dei membri della famiglia Camperio.

Campagna navale 1898-1900

66 aristotipi e stampe all’albumina colorate a mano e non.

Fotografie acquistate e realizzate da Filippo Camperio nel corso della campagna navale della Regia Nave “Elba” in Estremo Oriente del 1898-1900. Come sua consuetudine, anche nel corso di questa campagna navale Filippo Camperio tenne un dettagliato giornale di viaggio, oggi conservato nell’archivio dei documenti della Famiglia Camperio. Le informazioni contenute nel documento consentono di indicare con buona approssimazione luogo e data dell’acquisto di gran parte delle stampe commerciali, nonché la data della ripresa nel caso delle fotografie realizzate da Filippo Camperio e da suoi colleghi ed amici con apparecchiature fotografiche proprie.

Funerali Umberto I

10 aristotipi montati su cartoni.

Fotografie della processione per i funerali solenni del re Umberto I, tenutisi a Monza l’8 agosto 1900.

Guerra Russo Giapponese

1119 stampe, tecniche varie, montate in due album ed allegate; 353 negativi.

album 12: 1053 stampe tecniche varie.

album 7: 50 aristotipi.

353 negativi, di cui 6 su lastra di vetro e 347 su pellicola nitrato.

Fotografie in massima parte realizzate da Filippo Camperio nel 1904-1905. Addetto militare italiano all’esercito russo in Manciuria, Camperio realizzò centinaia di scatti a corredo delle relazioni scritte. Parte delle fotografie servì ad illustrare il libro che pubblicò al suo rientro in Italia (Filippo CAMPERIO Al campo russo in Manciuria. Memorie di un marinaio, Milano, Tecnografica, 1907). Quasi tutti i negativi su lastra e pellicola trovano corrispondenza nelle stampe collocate nell’Album 12. Circa 300 fra le fotografie che compongono questa serie non sono attribuibili per la loro realizzazione a Filippo Camperio. Si tratta di ritratti di militari (in gruppo o di singoli personaggi, realizzati da fotografi professionisti e donati a Camperio dagli effigiati), e di fotografie realizzate da altri addetti esteri al campo russo. Dopo la fine della guerra, Camperio si mantenne in contatto ed intrattenne rapporti epistolari con numerosi attaché per lo scambio di materiali fotografici (il capitano francese Boucé, il maggiore americano Montgomery Meigs Macomb, il tenente colonnello danese Ellis Wolff ed altri ancora).

Circa 900 fotografie erano originariamente collocate in un unico grande album (Album 12), le cui pagine, per ragioni di conservazione e restauro, sono state smontate e raccolte in tre cartelle per la conservazione. Detto album fu composto da Filippo Camperio fra il 1906 e il 1907.

Deve essere riferito a questa serie anche un secondo album, più piccolo, (Album 7) contenente 50 stampe ad annerimento diretto di fotografie realizzate in Manciuria da un attaché americano o inglese.

Anche quest’album sembra essere stato composto in Italia da Filippo Camperio. Egli trascrisse meticolosamente sulle pagine, sotto ogni immagine, le didascalie in inglese annotate sul verso delle stampe stesse dall’autore degli scatti. All’album è allegata una legenda dattiloscritta riferita alle fotografie che rispecchia fedelmente le didascalie di cui sopra. Tanto da detta legenda, quanto dagli spazi vuoti presenti nell’album, si evince che il numero di fotografie originariamente pervenute al Camperio era decisamente più elevato rispetto a quello delle stampe oggi presenti (Camperio dovette ricevere 178 stampe, contro le 50 oggi montate nell’album).

Non è stato ad oggi possibile rintracciare le fotografie mancanti; un’ipotesi è che Camperio stesso le abbia smontate ed inviate al Ministero a corredo della propria relazione, oppure la abbia spedite agli addetti militari esteri con i quali, come accennato, intratteneva rapporti epistolari ed usava scambiare materiali fotografici e documenti relativi alla guerra.

Prima Guerra Mondiale

4 collotipie.

Nonostante l’esiguo numero di stampe relative al primo conflitto mondiale presenti nel fondo fotografico (quattro collotipi), si è ritenuto opportuno individuare una serie a parte per questo specifico soggetto in ragione del particolare interesse che esso rivestiva per Filippo Camperio. Egli combatté nella prima guerra mondiale e raccolse una cospicua quantità di documenti sul conflitto. Nell’archivio dei documenti sono presenti cinque album di ritagli di giornali spagnoli raccolti da Filippo Camperio mentre era addetto navale presso l’Ambasciata italiana a Madrid, e relativi alla politica internazionale durante la prima guerra mondiale. Si tratta in particolare di articoli riguardanti la politica italiana, la guerra sottomarina illimitata scatenata dalla Germania a partire dal 1° febbraio 1919, i rapporti tra gli alleati e la Spagna e l’attività della Marina mercantile spagnola.

Ritratti raccolti da Filippo Camperio

30 stampe, tecniche varie.

Ritratti di militari, artisti e personalità del mondo scientifico e politico. Le fotografie in massima parte sono state donate a Filippo Camperio dai personaggi effigiati tra 1890 ca. e 1945, e recano dediche autografe.

Funerali Angelo Fontana

19 stampe gelatina a sviluppo montate in album.

Fotografie della processione per i funerali solenni dell’industriale Cav. Angelo Fontana.

Opere di Antonio Argnani

59 aristotipi.

Le fotografie riproducono altrettanti disegni ritraenti personalità dell’alta società, dell’aristocrazia e dello spettacolo, europei e statunitensi. I ritratti furono eseguiti dall’artista Antonio Argnani nei primi due decenni del Novecento. Nel 1927, a New York City, presso la galleria di Maurice Chalom, ebbe luogo una personale dell’artista. Si ipotizza che le fotografie siano state realizzate in quest’occasione, presumibilmente da Arnold Genthe che curò il catalogo della mostra.

Piroscafo Conte di Savoia

65 stampe alla gelatina bromuro montate in album e 8 negativi su pellicola
nitrato.

Stampe fotografiche e negativi che documentano la realizzazione e l’installazione degli stabilzzatori antirollio Sperry per il piroscafo Conte di Savoia, ed il varo dello stesso.

Il “Conte di Savoia” fu costruito presso il Cantiere Navale San Marco a Trieste per il Lloyd Sabaudo di Genova e varato il 28 ottobre 1931. Primo piroscafo ad essere dotato degli stabilizzatori antirollio progettati dalla Sperry Gyroscope Company il “Conte di Savoia” fece il proprio viaggio inaugurale il 25 aprile 1932. Filippo Camperio, che aveva dato vita all’impresa Filippo Camperio Dispositivi Miglioramento Navigazione, collaborò con la Sperry Gyroscope Company alla progettazione degli stabilizzatori.

Le fotografie possono essere distinte, per autore, in tre gruppi: fotografie realizzate da professionisti (come Ruggero Pozzar e Francesco Penco) presso i cantieri navali di Trieste successivamente al varo del piroscafo (verosimilmente su commissione della Sperry Gyroscope Company, di Filippo Camperio, oppure del Lloyd Sabaudo); fotografie scattate da Filippo Camperio e processate e stampate per suo conto da Eraldo Pluderi (a questo gruppo vanno riferiti anche in negativi su pellicola nitrato allegati all’album). Gli scatti sono successivi al varo del piroscafo, e documentano l’installazione a bordo della nave degli stabilizzatori Sperry; fotografie realizzate nelle officine Vickers & Armstrongs da autore (inglese?) non identificato (verosimilmente commissionate dalla società Vickers & Armstrongs o dalla Sperry Gyroscope per documentare le varie fasi di realizzazione degli stabilizzatori).

Filippo Camperio, dunque, rispetto a questa serie riveste molteplici ruoli: quello di autore delle fotografie (per almeno venti dei fototipi, tra positivi e negativi); quello di committente (per le stampe realizzate per suo conto da Pluderi, e forse anche per le fotografie realizzate a Trieste da Ruggero Pozzar, da Francesco Penco e dall’autore non identificato); quello di responsabile di collezione in quanto raccolse ed organizzò in un album le fotografie realizzate su altrui committenza e quelle da lui stesso scattate e commissionate.

Palazzo Comunale Villasanta

36 stampe gelatina bromuro montate in album.

Le fotografie, tutte a carattere commemorativo e celebrativo, mostrano alcune fasi dei lavori per l’edificazione del Palazzo Comunale di Villasanta (1934-1935); gli interni dello stesso completati, arredati e decorati; e la cerimonia di inaugurazione cui intervenne Achille Starace, allora segretario del partito fascista.

Verosimilmente Filippo Camperio ricevette l’album come omaggio, giacché l’edificio fu costruito su terreni che egli aveva donato allo scopo.

Concorso artistico per la Galleria della Vittoria

6 stampe gelatina a sviluppo.

Fotografie di sculture presentate al concorso artistico per la Galleria della Vittoria indetto nel 1935.

Varo motonave Carlo Del Greco

22 stampe gelatina bromuro d’argento montate in album ed allegate.

Le fotografie furono realizzate in occasione della cerimonia per il varo della Motonave “Carlo Del Greco” presso i cantieri navali di Monfalcone, il 19 Ottobre 1940. Il capitano di corvetta Carlo Del Greco, nipote del prof. Giovanni Del Greco (soldato ed amico di Giuseppe Garibaldi), fu amico di Filippo ed Eleanor Terry Camperio, e padrino del loro primogenito Manfredo. Della stretta amicizia resta testimonianza nell’archivio dei documenti della famiglia Camperio, dove sono conservate diverse lettere del Del Greco; numerose volte egli compare citato nei diari di Filippo Camperio. Carlo Del Greco morì nell’agosto 1915.

Filippo Camperio, all’epoca ammiraglio della Marina militare italiana, presenziò alla cerimonia del varo della motonave, ed è compare in varie fotografie.

I negativi delle fotografie del varo della motonave Carlo Del Greco realizzate da Giovanni Cividini sono conservati presso l’archivio fotografico del Consorzio Culturale Monfalconese, nel Fondo Cividini.

Testo a cura di Marina Del Dottore