Fornaci

Brescia Fornaci da calce di Ponte Crotte, via Crotte 1. Tre fornaci per la cottura della calce. Epoca di costruzione dal 1875 al 1905 circa

 

Il complesso è costituito da tre caratteristiche torri circolari alte circa 20 m e da un insieme di capannoni e tettoie adibite al ricovero del materiale. Verso la sommità di ognuna delle torri, sorretto da putrelle di ferro, si trova un piccolo abitacolo in legno da cui i lavoranti inserivano nella bocca della fornace il materiale da fondere. Quest’ultimo veniva issato per mezzo di montacarichi situati sul fianco della torre. Al vano sopraelevato si accedeva per mezzo di una scala che correva nel lato della fornace.
Le fornaci vennero costruite sul greto del fiume Mella, presso l’antico ponte detto “delle Crotte”. Dal fiume si traevano i ciotoli calcarei che costituivano parte della materia prima utilizzata della lavorazione; altra parte proveniva da una cava della ditta situata nel paese di Nave.

Le fornaci furono costruite secondo un sistema, allora all’avanguardia, detto “a fuoco continuo”; tale modalità produttiva, che comportava un deciso vantaggio rispetto a quella precedente detta “a fuoco intermittente”, permetteva lunghe fasi di lavorazione senza interruzione. Le fornaci, passate di primi proprietari Giacoletti alla ditta Crescini e poi ad altri, proseguirono l’attività sino agli anni Cinquanta, per restare poi in disuso. Alla fine del 1990 sono state vincolate, in quanto edifici di valore storico, dal Ministero dei Beni Culturali.


Brescia Fornace da calce. Via S. Orsola 49, S. Eufemia. Fornace con due forni. Epoca di costruzione 1880

 

Il corpo della fornace fronteggia la strada per un centinaio di metri. Lo spazio capannone a un solo piano funge da deposito per il materiale che viene prodotto a ciclo continuo ed asportato tramite una bocca di carico aperta a metà fabbricato e comunicante con la strada sottostante.

I due forni sono situati tra il capannone e il monte, dal quale una volta veniva cavata la pietra immessa poi nei forni tramite nastro trasportatore. Attualmente il calcare viene cavato altrove e portato qui con camion. È uno degli ultimi forni per calce a conduzione familiare (ditta Foschetti) ancora attivi nella zona. Il ciclo di produzione della calce ha subito poche innovazioni tecnologiche; il combustibile è passato dalla legna al carbone, alla nafta e infine al metano, che ha consentito di risolvere il problema del fumo di combustione il quale, unito alla polvere sempre presente in queste lavorazioni, creava grossi problemi alla adiacente zona residenziale.

Accanto alla produzione di calce, macinando le pietre calcaree della zona che hanno un titolo di purezza notevolissimo, viene fabbricato carbonato di calcio usato nei processi di raffinazione dello zucchero, nelle acciaierie e in altri settori industriali.


Calcinato Fornace da laterizi Marcoli & soci, Via Stazione 72.  Epoca di costruzione 1850 ca.

 

Stabilimento non più esistente.
La fornace era a fuoco continuo, costruita secondo il sistema Hoffmann, a pianta ellittica, che cessò l’attività nel 1890 ca.
Sono ancora esistenti due palazzine su strada.


Calcinato Fornace Marcoli detta “Fornace Nuova”, Via Stazione 76. Epoca di costruzione 1906

 

Edifici esistenti con altra destinazione
Interamente realizzata in mattoni e legno, la nuova fornace Marcoli era costruita secondo il sistema Hoffmann a fuoco continuo. I corpi di fabbrica sono rettangolari con copertura a padiglione. Nelle adiacenze erano gli uffici e l’abitazione del custode. La fornace cessò l’attività nel 1977. Non lontano, nella stessa via, sorgeva la vecchia fornace Marcoli costruita nel 1850 e diventata poi cascina agricola. E’ ancora visibile la ciminiera. Negli edifici viene svolta un’attività di commercio di laterizi.
A. fornace
B. portici di essiccazione
C. casa del custode


Gavardo  Fornace da laterizi F.lli Ferretti, poi deposito materiali edili, Via Fornaci 40. Epoca di costruzione dalla seconda metà dell’Ottocento.

 

Il vasto complesso è ora destinato a deposito. Elementi originariamente destinati alla produzione:
A. Camino (ancora esistente)
B. Forno
C. Zona lavorazione argilla
D. Portici di stoccaggio
E. Zona deposito argilla


Gavardo Forno per calce, Via Calchera 1. Epoca di costruzione 1901

 

Il complesso sorge a ridosso del monte Budellone, dal quale veniva estratto il calcare usato per produrre calce.
Accanto al forno vi erano i portici adibiti a magazzino per il prodotto finito e a stallaggio per i cavalli da traino. Un condotto aereo collegava la bocca del forno con la cava sul monte. Il forno ha funzionato saltuariamente per una ventina d’anni.
Non vi sono perciò evidenti segni di escavazione sul monte. Alle vecchie strutture del forno è stata aggiunta verso il 1925 un’ala per abitazione.
L’originaria struttura risulta esistente con la ciminiera.


Sabbio Chiese loc. Fornaci, Fornace da laterizi, Via del Bosco. Epoca di costruzione 1723 (affresco dipinto sulla casa)

 

Il complesso sorge ai piedi delle colline che salgono dal Chiese sino a Odolo e Preseglie, sfruttando i depositi di argilla che qui si sono formati. All’origine erano presenti un forno tronco piramidale a base quadrata in mattoni, rinforzato lungo il perimetro esterno da cerchiaggi di ferro.
Questo era coperto dai porticati di essiccazione per i laterizi in attesa di cottura. Altri porticati più areati conducevano alla zona di lavorazione dell’argilla per la prima essiccazione. Contigua a questi corpi era la casa con le stalle e altri spazi per le attività agricole.

Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2021 [cm]