Il Settecento negli affreschi

Monza, Duomo, la facciata in un’incisione del 1891 pubblicata su “Le Cento Città d’Italia” (Archivio ISAL, Fondo corrente, sn)Il territorio della nuova Provincia di Monza e Brianza offre svariati e interessanti brani settecenteschi di pittura ad affresco, con i quali è possibile ripercorrere idealmente le scelte figurative della nobiltà milanese compiute per le proprie residenze estive, inserite in un quadrilatero specifico della Brianza orientale. Queste numerose testimonianze, tra le quali emergono Villa Torneamento a Monza, Palazzo Trotti a Vimercate, Villa Gallarati Scotti a Oreno di Vimercate, Villa Fiorita a Brugherio e Villa Rasini a Cavenago Brianza, costituiscono un interessante spaccato del modus operandi delle maestranze artistiche chiamate ad operare in questo particolare territorio, mostrando parziali matrici comuni della pittura laica settecentesca e la vitalità di interscambio culturale e di maestranze artistiche tra i numerosi cantieri in essere nel XVIII secolo. Monza, Chiesa di Santa Maria in Strada, la facciata in un’incisione del 1891 pubblicata su “Le Cento Città d’Italia” (Archivio ISAL, Fondo corrente, sn) In alcuni cicli affrescati per queste dimore nobiliari, infatti, è possibile constatare parallelismi alle scelte stilistiche e cromatiche compiute nell’eterogeneo mondo della coeva pittura religiosa monzese, di cui sopravvivono significative testimonianze nella chiesa di S. Maria in Strada, nella chiesa di S. Margherita e nel Duomo, vera e propria antologia del rococò lombardo impreziosita dagli affreschi dell’intelvese Carlo Innocenzo Carloni, dei milanesi Giacomo Lechi e Ferdinando Porta e del cremasco Gian Angelo Borroni.

Testi itinerario: Beatrice Bolandrini