Loveno di Menaggio, Villa Azeglio

Massimo d’Azeglio (1798–1866) scrittore, pittore e politico, visitava di sovente il lago di Como in cerca d’ispirazione per i suoi dipinti. Nel 1841 decise di acquistare una villa a Loveno, sulle alture di Menaggio, affascinato dall’incanto di quel borgo collinare. Caratteristica della dimora, scarsamente visibile oltre l’alto muro di cinta, era una torretta dalla quale si scorgeva un panorama suggestivo dell’intero centro lago. In questo luogo Azeglio amava ritirarsi, come lui stesso racconta ne I miei ricordi.

Qualche tempo dopo la pubblicazione del Niccolò [de’ Lapi] (fors’anche perché mi parve che l’esito non ne fosse così brillante e rapido come quello del Fieramosca), ero quasi noiato, quasi agitato di tutte le cortesie che tanta gente uguale a me, e in gran parte forse miglior di me, mi tributava. M’era dolce però sapere che a Firenze, Bologna, Venezia, Torino, e in molte altre città ove penetrò a stento, il mio libro piaceva. Dicevo fra me: “mi fo un nome, e così avrò autorità per le cose più importanti, alle quali tosto o tardi avevo da un pezzo in animo di rivolgere i miei pensieri”. Ma, comunque ella sia, affrettai co’ miei voti giungesse presto la stagione buona per recarmi alla solinga mia vita di Loveno sul lago di Como.

Massimo D'Azeglio

Massimo D'Azeglio